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La questione veneta

De Menech: “Basta propaganda, adesso l'autonomia”

Il deputato Pd: “Siamo in super ritardo, colpa della Lega. Serve una strategia, o il Polesine rischierà di passare dal centralismo romano a quello veneziano”.

De Menech: “Basta propaganda, adesso l'autonomia”

“Sull’autonomia siamo già in super ritardo. La Lega la smetta di fare propaganda, e inizi a ragionare di cose concrete”. Roger De Menech, deputato bellunese del Partito democratico, è un “convinto federalista. Ma quella a cui penso per il veneto è un’autonomia vera, sostenuta da un progetto e da una strategia. Non quella di Zaia, che è già fallita prima ancora di iniziare”.

Per De Menech “quella della Lega è solo propaganda, e i veneti non ne possono più: ora vogliono i risultati. E per fare questo serve un progetto strategico, di sistema. Zaia continua a chiedere le 23 materie previste dalla Carta, senza se e senza ma. Ma questa è solo campagna elettorale”.

“Il rischio concreto - conclude - è quello di sostituire il centralismo romano con quello veneziano. La Lega ci porta su questa strada, mentre io, bellunese, sono per un’autonomia dei territori. E Rovigo e Belluno, province ai margini dell’impero di Zaia, sono i due esempi principali, con le loro specificità. Abbiamo bisogno di autogoverno, mentre il Veneto al suo interno non si comporta in modo federalista”.

Infine sui tempi per arrivare all'autonomia. “Nel marasma del governo attuale non si può azzardare nulla. Se si fosse andati avanti sulla pre-intesa chiusa con il governo Gentiloni, l’autonomia sarebbe già realtà. E invece siamo ancora qui a parlarne, e siamo in super-ritardo”.

L'intervista completa sulla Voce in edicola domenica 5 maggio.

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