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La protesta

“Troppi pericoli, finite la strada”

“La situazione è pericolosa, occorre collegare le due vie per arrivare al sottopasso di via Fermi”

“Troppi pericoli, finite la strada”

Stanno aspettando quel tratto di strada da una quindicina d’anni. Ora rinnovano la richiesta ai sette candidati sindaco di Rovigo, anche se la loro pazienza sta giungendo al limite.

Sono i residenti di via Pizzarda, via Tangenziale e di parte di via Concilio Vaticano II. E a chiunque diventerà primo cittadino di Rovigo chiedono “di completare il progetto che esiste dai tempi della giunta Avezzù, quello di completare il collegamento stradale fra via Concilio Vaticano e via Fermi e il sottopasso che collega la parte a est della tangenziale con il centro della città”. Perché il problema è proprio la tangenziale, che taglia in due quest’area del quartiere di San Bortolo e obbliga i residenti ad un lungo giro per arrivare in centro, oppure a dover percorrere e attraversare la tangenziale con tutti i rischi del caso.

“E’ pericoloso - tuona Valter Giolo a nome dei residenti delle tre vie - Ci sono incroci a raso senza inserimenti in entrata e in uscita, pedoni e ciclisti costretti a percorrere la corsia di marcia per mancanza di spazi oltre la linea della corsia, rumori assordanti per la mancanza di pannelli fonoassorbenti. La nostra zona della città è totalmente abbandonata”.

Le difficoltà sono quindi legate all’attraversamento della tangenziale. Per i cittadini il problema si risolverebbe “con il completamento del tratto di strada di 150 metri parallelo alla tangenziale. Una tratta presente in un progetto approvato dalla giunta Avezzù, ma rimasta incompleta e sospesa, ed ora totalmente incolta. Un’area lasciata al degrado. Se venisse portato avanti questo progetto si collegherebbe via concilio vaticano II con il sottopasso di via Fermi”.

E ancora: “In questo modo il problema sicurezza stradale di questa zona sarebbe risolto”.

Giolo spiega che che “questo problema si trascina da 40 anni, conosciuto dalle varie amministrazioni che con progetti non eseguiti o non completati, false promesse o illusioni, hanno sempre trovato la scusa per non procedere”. E adesso i residenti dicono “ora basta. Chiediamo l’inserimento di questa tratta stradale in tutti i programmi elettorali”.

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