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Cultura

Al Censer la sera dei miracoli

17 gruppi teatrali, musicali e di danza hanno dato vita all'evento Urbe in arte

La sera dei miracoli si è verificata al Censer: trasformando gli spazi dell’edificio di viale Porta Adige in un magico contenitore di teatro e danza, 17 performance, una dopo l’altra e in contemporanea, capaci di trasportare il pubblico in una dimensione di arte, musica e spettacolo.
Urbe in arte, l’evento conclusivo del Festival biblico ha aggirato il maltempo e dalle piazze e dalle vie del centro storico, dove avrebbe dovuto svolgersi, domenica sera si è trasferito nella sala delle Colonne e nella sala Rigolin del Censer. Un festival busker del teatro di strada, danza, e musica che dalle 19 alle 23 ha visto l’esibizione di ben 17 compagnie teatrali, gruppi musicali, attori e danzatori.

“Urbe in arte, la città diventa teatro” aveva per tema la polis, filo conduttore del Festival biblico, le performance dei gruppi che si sono esibiti hanno infatti affrontato l’argomento in tutte le sue declinazioni possibili, mettendo in scena, nelle varie postazioni ricavate negli spazi del Censer, la città secondo vari punti di vista, utilizzando i registri del divertimento e dell’emozione, le suggestioni della danza, proiezioni e la magia del teatro. Ogni gruppo sulla scena per 30 minuti, con il pubblico che, a rotazione, aveva la possibilità di spostarsi da una postazione all’altra per assistere alle performance.

I tanti spettatori che hanno riempito le sale del Censer hanno così potuto apprezzare una lunga serie di spettacoli, alterndandosi fra le due sale, e le scale di congiunzione, dove attori e danzatori si mescolavano al pubblico, in una mescolanza carica di pathos ed emozioni. La sala Rigolin, in particolare, è stata dedicata ad eventi di musica, danza e proiezioni (Fra queste l’evento legato a Città segreta, Teatrande di Ande cante e bali, PolitGaber dei Buoni e cattivi, la musica dei Grace n Kaos), l’atrio d’ingresso e la sala Delle Colonne dedicato al teatro e alla danza (Odio il Moro del Nexus, Babylon, Scuoti la lancia), dove si sono esibite anche cinque compagnie della Fita di Rovigo (Briciole d’arte con “Abito ergo sum”, i Sette moli con “El testamento de Menego”, Proposta teatro collettivo con “la Corte de le pignatte”, Teatroinsieme con “I pettegolezzi delle donne” alla Rigolin c’era PolitGaber).
Un’idea vincente e, nonostante la location periferica al posto del centro storico, molto apprezzata dal pubblico, che si è fatto trasportare dalla magia di Urbe in arte.

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