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Cavarzere

L’omicida di Maila querela i parenti

Ha dato mandato al suo avvocato di denunciare chi lo offese

L’omicida di Maila querela i parenti

Natalino Boscolo Zemelo, il killer di Maila Beccarello, ha dato mandato al suo avvocato, di denunciare chi gli urlò “assassino” e “mostro schifoso” il 25 marzo scorso, quando l’imputato venne portato in tribunale a Venezia dal carcere, e poi tornò dietro le sbarre.

Una querela che il legale Andrea Zambon ha presentato a tutti quelli che sono stati identificati nei video girati in quegli istanti, e pubblicati sui social network, dai parenti di Maila all’associazione Altea.

Il reato ipotizzato è quello di minacce e ingiurie. L’uomo, che sarà sottoposto a perizia psichiatrica come stabilito dal giudice, ha così querelato chi lo aveva offeso.

Era l’8 agosto del 2018 quando il 35enne Boscolo aveva ucciso la ex moglie riempiendola di botte. Maila aveva 37 anni e la tragedia si era consumata all’alba a Cavarzere, in un appartamento al piano terra della bifamiliare dove abitavano in via Regina Margherita, al civico 13.

A chiamare il 118 era stato lo stesso uomo, che aveva raccontato di una lite. Immediatamente sul posto accorsero due ambulanze e alcune gazzelle dei carabinieri da Chioggia e dalla locale stazione, ma per Maila non c’era già più nulla da fare. Al loro arrivo la 37enne era già morta, ammazzata a botte dal compagno.

Sulla "Voce" di domenica 26 maggio l'articolo completo.

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