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L'Ulss rassicura: “Si completerà la Rete oncologica”

Da inizio 2019 si registra un +15% di pazienti sottoposti a chemio rispetto a un anno fa

L'Ulss rassicura: “Si completerà la Rete oncologica”

Dopo l’articolo pubblicato ieri su “La Voce di Rovigo” dal titolo “Oncologia, reparto in demolizione”, la direzione strategia dell’Ulss 5 Polesana replica. E anzitutto precisa che “l’azienda Ulss 5 si sta impegnando per completare la rete oncologica aziendale, in coerenza con quanto indicato dalla programmazione regionale in materia di assistenza ai pazienti oncologici, che prevede lo sviluppo della Rete Oncologica Veneta (Rov) composta da tutte le strutture oncologiche che operano in Regione”.

“Negli ultimi anni - si legge nel comunicato dell’Ulss 5 - il servizio di oncologia dell’ospedale Santa Maria Regina degli Angeli è stato seguito da due medici e da personale infermieristico dedicati, erogato in spazi appositamente destinati. Nel corso del 2018 uno dei due medici ha presentato una richiesta di trasferimento ed è stato recentemente sostituito in parte con un medico a contratto libero professionale. Sono in corso le procedure per assumere un altro medico per arricchire l’assistenza in materia onco-ematologica”.

“L’azienda Uulss 5 - continua la nota - si sta impegnando per completare la rete oncologica aziendale, in coerenza con quanto indicato dalla programmazione regionale in materia di assistenza ai pazienti oncologici, che prevede lo sviluppo della rete oncologica veneta (Rov) composta da tutte le strutture oncologiche che operano in Regione”. E ancora: “Le principali funzioni assistenziali erogate dalla rete oncologica dell’Ulss 5 sono le seguenti: attività diagnostiche ambulatoriali e strumentali; medicina nucleare; valutazioni multidisciplinari; prime visite oncologiche; chemioterapie; radioterapie; terapie chirurgiche; terapie innovative ad alto costo; degenze oncologiche; follow-up/controlli”. Tali funzioni assistenziali e le relative prestazioni della Rov “sono erogate nelle tre sedi ospedaliere: ospedale di Rovigo con attività diagnostiche, ambulatoriali, terapeutiche (chemioterapia, radioterapia, chirurgia), di degenza oncologica, gruppi multidisciplinari e preparazione farmaci antiblastici; nell’ospedale di Adria con attività diagnostiche, ambulatoriali e terapeutiche (chemioterapia); nell’ospedale di Trecenta con attività diagnostiche, ambulatoriali e terapeutiche (chemioterapia)”.

“Nel 2019 l’attività per il paziente oncologico è stata caratterizzata da un rafforzamento dell’attività multi specialistica e multi professionale all’interno dei gruppi multidisciplinari per patologia - si spiega - con aumento dell’offerta di servizi e complessità di trattamenti integrati e conseguente aumento della qualità delle cure. Nei primi 4 mesi del 2019 ad Adria sono stati sottoposti a chemioterapia endovena il 15% in più di pazienti rispetto allo stesso periodo del 2018”. “La nuova programmazione ospedaliera regionale (Piano socio-sanitario regionale 2019-2023 e Schede ospedaliere 2019) e del nuovo Atto aziendale per la parte ospedaliera - chiude la nota - prevede l’impegno dell’Ulss 5 Polesana per migliorare i processi di presa in carico dei pazienti, di umanizzazione delle cure e di gestione delle competenze professionali. Ove possibile dal punto di vista dell’efficacia clinica e dell’efficienza organizzativa, l’Ulss 5 si impegna a favorire la presa in carico e l’erogazione delle attività assistenziali nella sede ospedaliera più vicina alla residenza dei pazienti, per ridurre il disagio dei pazienti dovuto agli spostamenti (Alto, Medio e Basso Polesine)”.

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