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Controllo di vicinato, si va avanti

Sono sei le squadre già partite in via informale. I coordinatori fungono da filtro.

Controllo di vicinato, si va avanti

Stanno procedendo le tappe per permettere la partenza definitiva in città del controllo del vicinato. A relazionare Renzo Dainese, ex presidente del consiglio comunale che con il sindaco si era occupato di seguire tutto l’iter burocratico. Un primo incontro informativo si era tenuto con il prefetto Maddalena De Luca insieme all’amministrazione di Badia Polesine, ma aveva poi subito una momentanea battuta d’arresto quando il progetto era stato presentato nel comitato di ordine e sicurezza pubblica, alla presenta anche del questore, dei carabinieri e della guardia di finanza. Si è trattato quindi, insieme con Badia Polesine, di ricalibrare il progetto per ottimizzarlo sul nostro territorio.

“Una volta fatto questo - conferma Dainese - il progetto passerà in consiglio comunale, andrà poi sulla scrivania del prefetto, da lì al comitato e infine al ministero. Dopodiché sarà inquadrato a livello normativo. Stiamo organizzando con il sindaco un passaggio di consegne di modo che ci sia qualcuno che anche in questa amministrazione continui a seguirlo”.

Sei le squadre di controllo già partite in via informale, dopo la serie di incontri di formazione che si erano tenuti in città, grazie all’intervento del Movimento 5 Stelle con Enrico Furegato e Federico Sambinello, insieme a Giorgio Tripodi, membro dell’associazione Controllo di Vicinato del Veneto e componente attivo in quanto coordinatore di un gruppo e in comunicazione diretta con le forze dell’ordine a Montegrotto Terme.

Sono infatti i coordinatori a fare da filtro per le segnalazioni da trasmettere direttamente agli organi di polizia attraverso l’aiuto dei social con gruppi in Whatsapp. “Stiamo attendendo i cartelli di segnalazione in città e i volantini informativi da distribuire per rilanciare l’iniziativa e raccogliere altre adesioni”, aveva precisato Furegato dopo l’ultimo incontro. Via Santa Lucia era stata la prima a partire con uno dei due vigili urbani che sono stati incaricati di seguire il progetto come referente amministrativo. Segnali di interesse anche da altre zone della città, aveva precisato Dainese: “A Saguedo numeri interessanti, mentre ha risposto pochissimo la zona di Valdentro, Treponti e Molinella”. Un’ultima precisazione da parte di Furegato: “Resta il fatto che in evidente presenza di reato, cioè per esempio quando si vede un ladro entrare in una casa, il cittadino è tenuto ad avvisare direttamente le forze dell'ordine e a saltare tutta la procedura che serve solo per le segnalazioni di sospetto”.

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