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L’analisi del voto

Pd e Lega, consenso in crescita

Il Carroccio sta vivendo un grande boom, ma anche i dem guadagnano voti. Dopo l’exploit dello scorso anno, M5s più che dimezzato.

Pd e Lega, consenso in crescita

La Lega schizza verso l’alto, il Pd tiene, i Cinque stelle sono in picchiata. E a Fi, per la prima volta nella propria storia fuori dal consiglio comunale, non resta che leccarsi le ferite.

E’ quanto emerge dall’analisi del voto nel capoluogo negli ultimi quattro anni. Con una precisazione: nel nostro grafico, sono messe in fila le Comunali del 2015 che portarono Bergamin a palazzo Nodari, le elezioni Politiche del 2018, e le Europee e le Comunali di quest’anno, svoltesi nello stesso giorno ma con risultati diversi - per i partiti - a causa della presenza di liste civiche collaterali, che hanno saputo intercettare una buona fetta del voto in tutti gli schieramenti.

In ogni caso, il trend è chiaro. Soprattutto per la Lega che, nonostante veda ammainare la propria bandiera da palazzo Nodari, è ormai stabilmente il primo partito in città. Se quattro anni fa il Carroccio galleggiava attorno al 14%, staccato di diversi punti dal Pd, già lo scorso anno l’inversione di tendenza era ormai consumata: la Lega ha raccolto un quarto delle preferenze alle Politiche del 4 marzo scorso, ed è volata alle soglie del 40% alle Europee di fine maggio. Un risultato più che dimezzato nell’urna delle Comunali, da cui la Lega è uscita con il 18,18%: comunque abbastanza per essere il primo partito in città.

Tiene il Partito democratico: anzi, cresce persino. Quattro anni fa, alle Comunali, i dem avevano sfiorato il 18% dei voti. Lo scorso anno erano saliti oltre quota 20%. E alle europee di poco più di 15 giorni fa sono arrivati addirittura al 23,69%. Una crescita costante, non vanificata - comunque - dal 13,97% delle Comunali svoltesi lo stesso giorno, in cui - con tutta probabilità - ha diviso i consensi con altre civiche presenti sulla scheda.

E’ sull’altalena, invece, il Movimento Cinque Stelle, che alle Comunali - bisogna dirlo - ha sempre ottenuto consensi molto inferiori a quelli conquistati in occasione delle consultazioni nazionali. E così, i grillini quattro anni fa erano rimasti solo al 10%, per schizzare al 25% alle Politiche, quando hanno rischiato di essere primo partito in città. Quattordici mesi dopo, il consenso per il M5s si è già più che dimezzato, arrivando al 10,68% in occasione delle Politiche, per precipitare al 6,34% alle Comunali: il peggior risultato da quando è nato il Movimento.

Infine Fi. Gli azzurri partivano dal 4,92% di quattro anni fa, che aveva comunque permesso (grazie alla vittoria del centrodestra) di entrare a palazzo Nodari. Alle Comunali di quest’anno, Fi ha ottenuto il 4,49%: mezzo punto in meno. Ma con la sconfitta della coalizione, gli azzurri sono rimasti per la prima volta fuori dal consiglio comunale rodigino. In mezzo, il 10,7% delle Politiche e il 7,87% delle Europee: consensi, dunque, in netto calo.

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