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Porto Viro

Sant’Antonino, la marea dei fedeli

Poco meno di un migliaio i partecipanti alla processione: mai così negli ultimi vent’anni in occasione del tradizionale appuntamento religioso di fronte al capitello e per le vie principali.

E’ stata la più partecipata processione degli ultimi vent’anni. Davvero grande la partecipazione, giovedì sera, all’attesa processione con il corteo e il trasporto della statua di Sant’Antonino da Po a Porto Viro. La celebrazione si è svolta nella bellissima arena di fronte al capitello dedicato a “Sant’Antonin da Po”, con il maestoso argine del Po, dove la gente rimasta in piedi si era sistemata.

La messa è stata celebrata da don Alfonso e concelebrata da padre Giancarlo di Villaregia, don Stefano e don Fabrizio di Donada, don Giannatonio da Scalon e don Giuseppe da Contarina.

Le persone che hanno partecipato alla processione sicuramente erano poco meno di un migliaio. A Porto Viro sono giunte addirittura due donne fedeli di Sant’Antonio provenienti dalla vicina città di Comacchio, poichè avevano sentito parlare di questa bella celebrazione.

Alla cerimonia erano presenti il sindaco Maura Veronese, il vicesindaco Doriano Mancin e il presidente del consiglio comunale Adam Ferro, oltre al maresciallo dei carabinieri Giorgio Coppetti, comandante ad interim della locale stazione, e Mario Mantovan, comandante della polizia locale di Porto Viro.

La processione si è snodata sulle vie principali del paese, formando un serpentone di oltre 500 metri di lunghezza. Durante la processione è stata distribuita l’immagine sacra di Sant’Antuin da Po (creata da Mario Mantovan) con la preghiera dedicata al santo sul retro .

La processione si è svolta in tutta sicurezza, scortata da una pattuglia dei carabinieri e una della polizia locale. E’ intervenuto il sindaco a fine celebrazione per ringraziare i presenti, annunciando che tra poco tempo il tempietto sarebbe stato acquistato e sarebbe diventato patrimonio della parrocchia di Contarina. Poi, è intervenuta la signora Teresa, custode del capitello, la quale ha ringraziato tutti i partecipanti, e le Associazioni d’arma (bersaglieri, lagunari, autieri, marinai e carabinieri in congedo).
La statuetta del santo, secondo la tradizione, è stata trovata nelle acque del Po durante l’alluvione del 1951 ed è stata portata per le strade del paese, accompagnata dalla devozione dei fedeli di Contarina.

La devozione per Sant’Antonio risale a tempi antichi. Già durante la Grande guerra, le madri e le mogli chiedevano al santo di proteggere i loro congiunti al fronte. L’ultimo restauro del capitello, avvenuto nel 1990, è stato opera dell’associazione cittadina Reduci combattenti.

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