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Gola irritata e bruciore agli occhi: è allerta ozono in Polesine

L'allerta lanciata dall'azienda sanitaria: livelli elevati durante il weekend. Attenzione ai bambini e a fare moto all'aria aperta

Gola irritata e bruciore agli occhi: è allerta ozono in Polesine

Sabato 15 e domenica 16 giugno 2019, in Polesine ci sarà una leggera crescita dei valori di ozono, discreta ma non pericolosa. L'ozono è un inquinante secondario che si forma in atmosfera a partire da precursori (inquinanti primari) prodotti da varie sorgenti (veicoli a motore, industrie, processi di combustione. Gli effetti provocati dall’ozono vanno dall’irritazione alla gola ed alle vie respiratorie, al bruciore degli occhi; concentrazioni più elevate dell’inquinante possono comportare alterazioni delle funzioni respiratorie ed aumento nella frequenza degli attacchi asmatici, soprattutto nei soggetti sensibili. 

La prima allerta prevista per il 15 e 16 giugno 2019 sarà moderata.

Si ricorda che tre sono, pertanto, i gruppi particolarmente sensibili all’ozono: 
1. Bambini: sono il gruppo a più alto rischio per una esposizione ad ozono, perché trascorrono gran parte del periodo estivo all'aperto, sono spesso impegnati in attività fisiche intense e a causa della maggior frequenza degli atti respiratori inalano quantità maggiori di inquinanti. I bambini hanno anche maggiori probabilità di sviluppare l'asma o altre malattie respiratorie. L'asma è la malattia cronica più comune nei bambini e può essere aggravata dall'esposizione ad ozono; 
2. Adulti in buona salute che fanno attività fisica all'aperto (sia essa sportiva o lavorativa) diventano un gruppo "sensibile" perché sono più esposti all'ozono rispetto a popolazione meno attiva all'aperto; 
3. Persone con malattie respiratorie (asma, broncopneumopatie croniche) che rendono i polmoni più vulnerabili agli effetti dell'ozono. Pertanto gli individui che si trovano in queste condizioni manifestano gli effetti dell'ozono prima e a concentrazioni più basse rispetto agli individui meno sensibili. Questo gruppo può includere molte persone anziane. 
Questi soggetti diventano particolarmente sensibili quando sono impegnati in attività fisiche all'aperto (per lavoro, gioco o sport). Infatti, tali attività determinano nelle persone un aumento della frequenza respiratoria che produce una penetrazione più profonda dell'ozono nelle parti dei polmoni che sono più vulnerabili. 

In concreto ogni cittadino può contribuire limitando i comportamenti che, direttamente o indirettamente, portano ad un aggravamento dell'inquinamento ambientale, come ad esempio limitare l’uso dei veicoli a motore privati, che contribuiscono ad aumentare la concentrazione dei composti precursori dell’ozono, facendo un uso più consapevole del trasporto pubblico. Va inoltre tenuto presente che, soprattutto nelle zone rurali, persiste la prassi di bruciare sterpaglie o residui agricoli pratica da censurare perché, oltre a comportare un serio rischio di incendi, contribuisce alla liberazione in atmosfera di composti organici e ossidi di azoto che favoriscono la formazione di ozono.

Il fenomeno dell’inquinamento da ozono è frequente in estate nella pianura padana e quindi destinato a ripetersi soprattutto nei periodi maggiormente soleggiati e le raccomandazioni sopra riportate, doverose per etica professionale e compiti istituzionali, devono servire alla popolazione per una migliore tutela della salute.

Per ulteriori chiarimenti è possibile rivolgersi a:

- DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE – SERVIZIO IGIENE E SANITA’ PUBBLICA DELL’AZIENDA U.L.S.S. 5 
dal lunedì al venerdì, 0425 / 393763 o 0425 / 393764.

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