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Un polesano ha messo le ali a questi campioni

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Un polesano ha messo le ali a questi campioni

Roberto Chiarato, tra i due atleti

Anche Rovigo ha due medaglie d’oro in più da aggiungere alla propria bacheca. Sabato scorso, infatti, si sono svolti i campionati italiani di paratriathlon a Marina di Massa e due atleti avevano un po’ della nostra città “addosso”: Giovanni Achenza, pluricampione italiano e medaglia di bronzo nel paratriathlon alle ultime paralimpiadi di Rio 2016, e Rita Cuccuru, pluricampionessa italiana e campionessa europea 2015 nel paratriathlon hanno conquistato i rispettivi titoli di campioni italiani usando le carrozzine da corsa paralimpiche di un’azienda rodigina.

Stiamo parlando della “Chiarato Racing Whellchairs” che da diverso tempo collabora con questi due campioni. Le carrozzine paralimpiche vengono usate per le gare in pista di atletica leggera e nel paratriathlon nel tratto dedicato alla corsa a piedi. L’azienda rodigina ha messo quindi le sue competenze al servizio dei due atleti costruendo una carrozzina su misura in fibra di carbonio con un procedimento particolare, ad oggi unico al mondo. Prima la scannerizzazione del corpo dell’atleta in fase di spinta, la realizzazione della copia del suo corpo in poliuretano e su questo costruita la gabbia che verrà poi montata sul telaio della carrozzina.

Il titolare Roberto Chiarato spiega la collaborazione nata con i due campioni italiani di paratriathlon: “Con Giovanni Achenza abbiamo iniziato prima ed ormai siamo arrivati, grazie anche ai suoi consigli, quasi alla versione definitiva. Sabato mattina gli ho consegnato il secondo prototipo, abbiamo svolto un test sul percorso di gara, ed avendo avuto subito sensazioni positive ha deciso di usarla vincendo addirittura gara e titolo italiano. La carrozzina è tornata ora nel mio laboratorio per fare gli ultimi piccoli aggiornamenti che ha suggerito e sarà impegnata nelle restanti gare di Coppa del Mondo dal prossimo mese”.

Per quanto riguarda invece la campionessa sarda Rita Cuccuru: “Lei si è affidata a me ad inizio anno. Il lavoro con lei è stato radicale, insieme abbiamo fatto una scommessa cambiando completamente la sua posizione da seduta ad inginocchiata. Ho modificato ed aggiornato interamente la sua precedente carrozzina prima di realizzare quella nuova, che comunque è già stata testata nei giorni scorsi. Un azzardo che ci ha premiati, e che ad oggi le ha permesso di abbassare le sue performance di oltre il 15%. Anche Rita Cuccuru ha usato sabato le ultime specifiche personalizzate raggiungendo in gara quasi le velocità massime degli atleti maschi. Alla fine anche per Cuccuru è arrivato il titolo di campionessa italiana”.

E ora insieme verso le Paralimpiadi di Tokio del 2020 per altri traguardi da raggiungere...

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