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Badia-Lendinara

Lavori al museo, bufera sull'appalto

Bufera e polemiche per l'appalto dei lavori di restauro vinto da una ditta della provincia di Siracusa.

mercoledì 6 dicembre 2017 23:47

Restauro del museo civico, polemiche sull'appalto vinto da una ditta siciliana.

"L'edilizia è un settore strategico per il tessuto economico locale e le nostre aziende che già hanno sopportato il peso della crisi vanno tutelate anche per salvaguardare posti di lavoro. L'Ance Rovigo non vuole assistenzialismo, ma dove il codice degli appalti lo consente, nella massima trasparenza e rispetto delle normative si chiede un assunzione di responsabilità morale ed etica da parte degli amministratori locali che devono avere la consapevolezza che solo con il loro supporto possono essere tutelati posti di lavoro e ridotta la moria di imprese".

Così il presidente di Ance Rovigo, Paolo Ghiotti, sottolinea il suo rammarico per l'affidamento dei lavori, dal valore di 650mila euro, di restauro del Museo civico di Badia Polesine assegnati ad un'impresa di Aragona, in provincia di Siracusa. Il bando, inoltre, non prevede la presa visione dei luoghi e delle opere, ma determina l'acquisizione in permuta di una proprietà comunale per un valore di 95.000 euro.

"Il Comune si è mosso nel pieno e totale rispetto della legge - spiega Ance Rovigo - ed infatti non è nostra intenzione fare polemica di alcun tipo, ma non capiamo come mai si affidino questi lavori ad un'impresa che non si conosce e non è del territorio. E soprattutto gli amministratori dovrebbero chiedersi come mai chi arriva da così lontano e dovrebbe avere delle spese di trasferta molto pesanti riesce ad offrire uno scontro migliore di circa il 30% rispetto a chi opera sul territorio. Al bando hanno partecipato 26 imprese di cui la metà del centro sud. Questo significa che nonostante una presenza massiccia di aziende locali il risultato premia una realtà che arriva da fuori".

Sul caso è intervenuto anche il presidente di Ance Veneto, Giovanni Salmistrari per sottolineare come "il caso di Badia Polesine non è un esempio isolato, ma un trend che si ripete frequentemente a livello regionale.

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