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Hotel a Taglio di Po si propone: meglio i profughi che i turisti

Delta

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Tre ore di riunione, oggi, in prefettura per l’annuncio. Le strutture di Cavanella e Loreo oberate. Ma il sindaco Siviero ha grosse perplessità: “Grosso impatto sul paese. Non ci convince”.
Tre ore. Tanto è durata la riunione in prefettura, che oggi pomeriggio ha annunciato al sindaco di Taglio di Po Francesco Siviero l’intenzione di aprire ai profughi l’hotel Mancin per alleggerire le strutture di Cavanella Po e di Loreo.



E’ così che le voci che circolavano preoccupanti prima delle elezioni comunali alla fine hanno trovato conferma.


Alla riunione hanno partecipato il prefetto Enrico Caterino con i suoi collaboratori, il sindaco Siviero e i privati, la società che gestisce l’hotel Mancin, oltre al consorzio di imprese che si è proposto per l’accoglienza.


Nell’hotel potrebbero arrivare fino a 50 profughi. Non si tratta di quelli destinati al Polesine con la nuova ondata (40), ma, appunto, alcuni richiedenti asilo considerati in eccedenza a Cavanella Po (circa 70) e a Loreo (altri 60).


“La struttura si trova a meno di due chilometri dal centro di Taglio di Po - premette il sindaco Siviero - Abbiamo espresso le nostre perplessità sulla posizione della struttura, ma anche sull’impatto dell’accoglienza e dei numeri sulla comunità. Oltre che sul progetto di accoglienza proposto”.



Il servizio completo domani 8 luglio sulla Voce di Rovigo
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