Informativa

Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

OK X

LE PIÚ LETTE

Le macerie dell'età dello zucchero

sabato 25 novembre 2017 07:00

Per vent'anni è stato il cuore pulsante di un'isola altrimenti votata alla sola agricoltura e alla pesca. Lo zuccherificio, da queste parti, era il "mito di progresso", l'ingresso trionfale nel mondo dell'industria. E tanti, tanti, posti di lavoro.

Era il 1950, e il Polesine - non ancora alluvionato - si stava rimettendo in piedi dalle rovine della guerra. Quell'anno entro in produzione lo zuccherificio di Ca' Venier. Il grande edificio, che con tutte le sue pertinenze occupava un'area di oltre 41mila metri quadrati, era un vero e proprio mastodonte. Il centro focale di ogni altra attività attorno.

Ma chiuse i battenti appena vent'anni dopo l'inaugurazione. Da allora, di anni ne sono passati ormai la bellezza di 47. E di quella che doveva essere la "Fiat di Ca' Venier" restano soltanto le macerie.

Il servizio completo sulla Voce in edicola sabato 25 novembre.

Powered by:
Editoriale la Voce Soc. Coop. | Direttore responsabile: Pier Francesco Bellini | Piazza Garibaldi, 17 - 45100 Rovigo | Telefono 0425 200 282 - Fax 0425 422584
Copyright 2015 © | Tutti i diritti riservati. | Impresa beneficiaria, per questa testata, dei contributi di cui alla legge n. 250/90 e successive modifiche e integrazioni.

Testata registrata "La Voce Nuova" Registrazione del Tribunale di Rovigo n. 11/2000 del 09/08/2000 | C.F. e P.Iva 01463600294

Per la tua pubblicità su questo sito