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Delta

Nuova strage di pesce con la corrente elettrica

Nel Delta emiliano, fermarti due bracconieri che stavano facendo strage di carpe. I pescatori: questo fenomeno in tutte le acque interne il Delta del Po ha un solo nome, mafia del pesce.

venerdì 12 gennaio 2018 15:55

Stordivano il pesce utilizzando la corrente elettrica. Poi facevano strage, in particolare di carpe.

Come riporta estense.com, intorno alle 2 della notte scorsa (giovedì 11 gennaio), le forze dell'ordine, coadiuvate da squadre di volontari dell'associazione di pesca Eurocarp Club, hanno sventato una nuova azione di bracconaggio messa in atto da pescatori di frodo dell'Est, nelle acque del canale Circondariale di Ostellato, nel Delta emiliano.

L'intervento dei carabinieri di Portomaggiore, Comacchio e Longastrino, unitamente a quello dei volontari, ha consentito di recuperare oltre 300 chili pesce ancora vivo e di rimetterlo in acqua.

I due pescatori di frodo sono invece riusciti a fuggire.

Insomma come spiegano le associazioni della pesca sportiva, Upe, Fipsas e Gsi, "l'opera predatoria rappresentata dal bracconaggio ittico nelle nostre acque interne sembra davvero non avere fine".

I bracconieri operano sempre in aree difficilmente raggiungibili via terra, dove la pesca professionale è vietata, con reti e attrezzi proibiti e a elevata capacità di cattura. E inoltre "pescano con la corrente elettrica sterilizzando così letteralmente l'habitat acquatico". Senza contare che il pescato - ovviamente quando non si tratta di siluri - finisce anche sul mercato, accompagnato da autocertificazioni che falsificano l'origine del prodotto, oltre a venire esportato nei paesi dell'Est Europa.

Poi la denuncia delle tre associazioni: "Le continue sanzioni apparentemente prive di effetto inflitte a decine di trasgressori facenti parte di tale sistema, certificano che sul nostro territorio e nelle province limitrofe (vale a dire in Polesine) si è ormai insediata da tempo una potente organizzazione che basa i propri guadagni sulla pesca illegale delle specie ittiche d'acque interne. Il tumore delle nostre acque ha un nome: si chiama mafia del pesce".

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