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Delta

Prima stupra la moglie, poi palpeggia la colf

Dopo la condanna in primo grado a 5 anni per violenza sessuale ai danni della moglie (costretta anche a rapporti senza protezione per metterla incinta) nuovi guai per un 42enne di Taglio di Po.

giovedì 12 ottobre 2017 18:48

Un anno fa era già finito a processo per violenza sessuale ai danni della moglie; un processo finito con una condanna a 5 anni di carcere e sulla quale pende il ricorso in Appello (Leggi l'articolo).

Una storia di violenza assurda e al tempo stesso tragica.

Ma per quell'uomo di 42 anni di Taglio di Po i conti con la giustizia sono ancora in sospeso.

Ed è comparso nuovamente a giudizio, sempre con l'accusa di violenza sessuale, per un palpeggiamento ai danni della colf. Un episodio, secondo quanto riportato nel fascicolo processuale, che risale all'estate del 2014.

In pratica, secondo l'accusa avrebbe palpeggiato un seno della donna mentre questa, durante un lavoro domestico, si stava chinando.

Un'accusa, quella di violenza sessuale, particolarmente pesante. E tantopiù per un uomo che - come detto - è già stato condannato in primo grado per avere commesso lo stesso reato contro quella che oggi è la sua ex moglie.

In quell'occasione - eravamo fra il 2007 e il 2009 - la donna, una siciliana, aveva raccontato di essere stata umiliata, presa a botte e costretta a più rapporti sessuali non protetti dalla "pillola" fino a rimanere incinta (una gravidanza poi interrotta). Un uomo violento, così l'aveva descritto, un "padre padrone", che maltrattava anche i due figli, una ragazzina di allora 14 anni e un bambino di 9.

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