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Per l'accoglienza dei profughi, solo in Polesine è prevista una spesa minima di 9 milioni di euro all'anno. Ma ci sono anche polesani che ci guadagnano. Ad esempio chi si fa avanti per affittare le strutture alle coop e alla prefettura. Cosa ne pensate?
  • Fanno bene, per molti è un affare
    12,4%
  • Mi piacerebbe che avessero il coraggio di spiegarlo loro a chi vive vivono alle strutture che affittano
    13,8%
  • Sono speculatori. E pure della peggiore specie
    63,1%
  • Poi magari sono fra quelli che dicono "no ai profughi"...
    6,5%
  • Se non lo facessero loro lo farebbe qualcun altro
    4,1%
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Medio-Alto-Polesine

"Con la mia firma ho salvato Ficarolo dall'arrivo di 90 profughi"

Il titolare dell'Hotel Lory racconta "per l'ultima volta" la sua verità sull'arrivo dei profughi. E aggiunge una serie di particolari inediti. "Mi dispiace che la gente del mio paese mi abbia trattato così".

giovedì 24 novembre 2016 22:56

"Adesso mi auguro di avere finalmente un po' di serenità e di trascorrere un Natale felice". Così il proprietario dell'Hotel Lory, Luigi Fogli, in un'intervista pubblicata sulla Voce in edicola venerdì 25 novembre.
Un'intervista in cui racconta per filo e per segno la sua versione dei fatti sulla requisizione (e successiva restituzione) dell'albergo per ospitare 15 profughi. "Io ero andato in prefettura per prendere informazioni sull'accoglienza dei profughi - spiega Fogli - e dopo aver deciso di non fare niente, mi sono trovato la mia proprietà requisita...".
"L'unica cosa che ho firmato - racconta ancora Fogli - è l'accordo di lunedì con il quale mi impegnavo a ritirare la richiesta di danni e il ricorso al Tar. E ho firmato perché, se non lo avessi fatto, oggi nel mio albergo e, di conseguenza a Ficarolo, ci sarebbero 90 profughi".
E ancora: "I 15 euro sono obbligati a darmeli per legge, ma io ero disposto a rinunciare ad ogni tipo di risarcimento se mi avessero liberato l'albergo immediatamente".
Resta la rabbia per essersi visto scaricare, e senza mezzi termini, da buona parte del paese. "Mi spiace davvero tanto che la gente del mio paese mi abbia trattato così", conclude Fogli rammaricato.
L'intervista sulla Voce in edicola venerdì 25 novembre

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