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Medio-Alto-Polesine

Duplice omicidio, si apre il processo

La prima udienza a carico di Mauro Mantovani si è conclusa con un rinvio. L'imputato è accusato di non aver adottato le tutele necessarie a evitare l'uccisione di due pazienti ricoverati agli Istituti Polesani.

lunedì 17 luglio 2017 22:20

Gli Istituti Polesani di Ficarolo
Gli Istituti Polesani di Ficarolo

Si è conclusa con un rinvio la prima udienza del processo per omicidio colposo a carico di Mauro Mantovani, legale rappresentante degli Istituti Polesani di Ficarolo all'epoca in cui sono stati uccisi i due pazienti Pierpaolo Nonnis e Riccardo Tammiso.

Il giudice Valentina Verduci ha fissato la prossima udienza per il 18 ottobre. In aula erano presenti come parte civile i parenti di Nonnis, uno dei due pazienti che a fine ottobre del 2014 è stato ucciso per mano di un altro ricoverato dello stesso reparto.

L'aggressore si era scagliato con violenza contro Nonnis mentre questo dormiva in corridoio. Lo aveva afferrato per il collo, premendo con forza sulla gola fino a quando la vittima aveva smesso di respirare. Della tragedia si era accorto il personale la mattina seguente, rendendosi conto che il decesso non poteva essere accidentale visti i segni di violenza sul collo e sul volto.

La morte di Nonnis era stata messa in relazione con il decesso di Tammiso, che lo steso giorno era morto in ospedale per un trauma cranico che all'inizio sembrava accidentale. Invece il paziente era stato aggredito e spinto a terra dallo stesso omicida, la cui identità era stata smascherata dalle dagli inquirenti.

L'uccisore era un vicentino di 34 anni con gravi problemi psichici, all'epoca ricoverato nella struttura di Ficarolo. Tuttavia l'indagine si era conclusa con l'archiviazione vista l'impossibilità dell'indagato di stare in giudizio.

Una volta individuato il colpevole, le indagini erano andate avanti per capire se nel sistema di controllo dei pazienti psichiatrici c'era una falla tale da giustificare una "culpa in vigilando", arrivando a coinvolgere Mauro Mantovani, all'epoca amministratore delegato degli Istituti che ora è a processo per omicidio colposo con l'accusa di non aver predisposto le tutele necessarie a evitare la tragedia.

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