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Medio-Alto-Polesine

Frasi shock, il Delta martoriato ignora la Davì

"Tornado, vendetta di Dio". I sindaci: "Qui c'è da lavorare". Ma sui social si scatena la bufera sul primo cittadino di Melara. E lei si corregge: "Mi dispiace".

sabato 12 agosto 2017 22:00

Prima la rabbia, poi la sufficienza. Perché di fronte a certe frasi, inqualificabili, non vale nemmeno la pena scaldarsi. "Qui c'è da lavorare", il commento pressoché unanime. E' così che i sindaci del Delta del Po, martoriati dal maltempo di giovedì pomeriggio, hanno liquidato le frasi shock di Paola Davì, sindaco di Melara.

Che anziché esprimere dolore e solidarietà per quanto subito dal Basso Polesine, su Facebook, ha commentato la visita del presidente della Regione Veneto Luca Zaia a Porto Caleri e Albarella con parole davvero incredibili. "E' la vendetta di Dio per il troppo prosecco veneto".

Il giorno dopo, sempre sui social, la Davì ha corretto il tiro: "Mi spiace - ha scritto - mi sono espressa in modo molto sintetico. Non è colpa del popolo del Delta ma a forza di martoriare la natura (Dio inteso come natura) poi ne paghiamo tutti le conseguenze anche chi non ha colpa. Figuriamoci se non capisco la situazione del Delta".

Ma ormai la miccia era innescata. E le sue parole hanno suscitato l'indignazione della rete, dove decine di utenti hanno censurato le sue dichiarazioni. Qualcuno, sempre su Facebook, è arrivato persino a chiederne le dimissioni.

Il servizio completo sulla Voce in edicola domenica 13 agosto.

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