Informativa

Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

OK X

 
LA TUA OPINIONE
In Italia le espulsioni degli stranieri irregolari, o che commettono reati, sono davvero complicate. Cosa ne pensate?
  • Volendo sarebbe tutto molto più semplice, chi commette reati va espulso
    61,4%
  • Troppi buonisti, in questo modo non se ne verrà mai a capo
    22,8%
  • Ci sono delle regole, e vanno rispettate. Piaccia o non piaccia
    5,5%
  • C'è chi, per interesse, mette i bastoni fra le ruote, vedi il caso dei profughi a cui qualcuno prepara i ricorsi
    7,6%
  • Non credo sia un problema rilevante
    2,8%
LE PIÚ LETTE


Porto Viro

Due pusher sfrattati dal Polesine, spacciavano eroina e marijuana

Stroncato il giro di droga che si estendeva in tutto il Basso Polesine. Le indagini dei carabinieri hanno smascherato i due pusher stranieri, allontanati dal gip di Rovigo.

venerdì 21 aprile 2017 11:15

Spacciatori "sfrattati" dai loro covi: un bengalese di 38 anni, residente a Taglio di Po e un albanese di 22 anni residente a Porto Viro dovranno fare le valigie. Stamattina, infatti, i carabinieri della compagnia di Adria hanno reso operativo il divieto di dimora emesso nei loro confronti.

Il provvedimento è l'atto finale di un'indagine che ha impegnato i militari da età gennaio, quando il bengalese era stato beccato in possesso di 1,5 grammi di marijuana e degli inequivocabili "ferri del mestiere" di ogni pusher: due bilancini di precisione e alcune buste per confezionare le dosi.

Ma i carabinieri hanno scavato più a fondo, smascherando anche il complice del bengalese, a cui i militari sono risaliti grazie ai tabulati telefonici dello spacciatore. Le numerose chiamate a orari insoliti hanno messo la pulce nell'orecchio ai militari.

I loro sospetti hanno trovato conferma durante la perquisizione nella casa del giovane albanese, dove sono stati trovati: 11 grammi di cocaina, sostanza da taglio e materiale per il confezionamento delle dosi. Una piccola bottega dello spaccio, frequentata da numerosi "clienti", individuati dai carabinieri durante gli appostamenti e successivamente interrogati.

Sono stati almeno 15 le persone che hanno affermato di essere andate nell'abitazione dell'albanese, a Porto Viro, per comprare droga leggera o pesante, frutto di una fitta di rete di spaccio messa in piedi dai due giovani.

Il gip di Rovigo, una volta accertata la loro colpevolezza, ha deciso disposto quindi il divieto di dimora in tutto il Polesine ritenendo che, una volta allontanati dal loro territorio di spaccio, i pusher non possano più avere contatti con i loro clienti.

Powered by:
Editoriale la Voce Soc. Coop. | Direttore responsabile: Pier Francesco Bellini | Piazza Garibaldi, 17 - 45100 Rovigo | Telefono 0425 200 282 - Fax 0425 422584
Copyright 2015 © | Tutti i diritti riservati. | Impresa beneficiaria, per questa testata, dei contributi di cui alla legge n. 250/90 e successive modifiche e integrazioni.

Testata registrata "La Voce Nuova" Registrazione del Tribunale di Rovigo n. 11/2000 del 09/08/2000 | C.F. e P.Iva 01463600294

Per la tua pubblicità su questo sito