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Porto Viro

Due pusher sfrattati dal Polesine, spacciavano eroina e marijuana

Stroncato il giro di droga che si estendeva in tutto il Basso Polesine. Le indagini dei carabinieri hanno smascherato i due pusher stranieri, allontanati dal gip di Rovigo.

venerdì 21 aprile 2017 11:15

Spacciatori "sfrattati" dai loro covi: un bengalese di 38 anni, residente a Taglio di Po e un albanese di 22 anni residente a Porto Viro dovranno fare le valigie. Stamattina, infatti, i carabinieri della compagnia di Adria hanno reso operativo il divieto di dimora emesso nei loro confronti.

Il provvedimento è l'atto finale di un'indagine che ha impegnato i militari da età gennaio, quando il bengalese era stato beccato in possesso di 1,5 grammi di marijuana e degli inequivocabili "ferri del mestiere" di ogni pusher: due bilancini di precisione e alcune buste per confezionare le dosi.

Ma i carabinieri hanno scavato più a fondo, smascherando anche il complice del bengalese, a cui i militari sono risaliti grazie ai tabulati telefonici dello spacciatore. Le numerose chiamate a orari insoliti hanno messo la pulce nell'orecchio ai militari.

I loro sospetti hanno trovato conferma durante la perquisizione nella casa del giovane albanese, dove sono stati trovati: 11 grammi di cocaina, sostanza da taglio e materiale per il confezionamento delle dosi. Una piccola bottega dello spaccio, frequentata da numerosi "clienti", individuati dai carabinieri durante gli appostamenti e successivamente interrogati.

Sono stati almeno 15 le persone che hanno affermato di essere andate nell'abitazione dell'albanese, a Porto Viro, per comprare droga leggera o pesante, frutto di una fitta di rete di spaccio messa in piedi dai due giovani.

Il gip di Rovigo, una volta accertata la loro colpevolezza, ha deciso disposto quindi il divieto di dimora in tutto il Polesine ritenendo che, una volta allontanati dal loro territorio di spaccio, i pusher non possano più avere contatti con i loro clienti.

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