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Adria

Commercialista e moglie arrestati

Giampaolo Cominato e la moglie Raffaella Tessarin sono accusati di estorsione. Avrebbero costretto l'avvocato della famiglia Ruzzarin, con la quale erano in causa, a lasciare il mandato.

giovedì 7 dicembre 2017 15:02

Dopo una lunga indagine i militari del nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Padova hanno arrestato ieri Giampaolo Cominato, 58enne commercialista di Adria, e la moglie Raffaella Tessarin, 45 anni, con l'accusa di estorsione ai danni di un avvocato di Padova.

Le due ordinanze di custodia cautelare, una in carcere (Cominato) ed una agli arresti domiciliari (Tessarin), sono state emesse dal Giudice delle indagini preliminari del tribunale di Padova nei confronti dei due coniugi adriesi, riconosciuti dallo stesso come mandanti di un episodio di estorsione nei confronti di un avvocato padovano. Sono stati emessi decreti di perquisizione nei loro confronti e in quelli di un terzo soggetto, che aveva agevolato, secondo le indagini portate avanti dalle Fiamme gialle, le condotte criminali contestate.

La vicenda, come spiegano i militari del Nucleo tributario, trae origine da un esposto-denuncia presentato, agli inizi del 2016, da un imprenditore edile padovano, Bruno Ruzzarin, titolare della Edilveneta srl, nel quale venivano evidenziati i comportamenti diffamatori e minacciosi, posti in essere nei suoi confronti, da Cominato e Tessarin, indagati anche per esercizio arbitrario delle proprie ragioni e per diffamazione, per aver cercato di far valere le loro rivendicazioni in una controversia civilistica connessa alla stipula di un contratto preliminare per l'acquisto di due unità immobiliari a San Vito di Cadore.

Dopo circa un mese dalla denuncia dei comportamenti diffamatori, perpetrati anche tramite l'utilizzo dei social network, l'imprenditore padovano si suicidava.

Nonostante quanto accaduto, i due coniugi, da quanto emerge dalle indagini della Guardia di finanza, non mutavano il loro atteggiamento e continuavano nei loro intenti anche nei confronti della moglie dell'imprenditore defunto, Eleonora Savio, divenuta nel frattempo legale rappresentante dell'impresa edile patavina.
Il legale incaricato di curare gli interessi della impresa veniva, a sua volta, minacciato con irruzione nel suo studio da parte di due soggetti, i quali lo inducevano a rimettere il mandato affidatogli.

La Tessarin è presidente dell'associazione onlus Piccoli Sorrisi di Adria, e negli anni ha promosso molti eventi di beneficenza. Cominato, invece, era uno degli imputati dell'inchiesta, coordinata nel 2006 dal sostituto procuratore Ciro Alberto Savino di Rovigo, sui 450 quadri sequestrati al gallerista adriese Felice Cassetta, che sembrava fossero contraffatti. Sia Cominato che Cassetta furono prosciolti.

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