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Rovigo

Il Molinari cambia gestione e ora parla cinese

Ora due bar su tre di piazza Vittorio Emanuele sono gestiti da baristi di nazionalità cinese.

venerdì 12 gennaio 2018 12:32

E' la legge di mercato bellezza, e tu non ci puoi fare niente. Parafrasando la celebre frase pronunciata da Humphrey Bogart si spiega bene la situazione dei bar del cuore di Rovigo. Cambia gestione lo storico bar Caffè Molinari, che si affaccia sul liston di piazza Vittorio Emanuele sotto i portici a pochi metri da palazzo Roverella, sede di celebri mostre d'arte. Oggi riapre, a gestirlo sarà una barista di origine cinese.

E così nel centro storico di Rovigo su tre bar due saranno gestiti da cittadini di nazionalità cinese. Il dragone, quindi, fa man bassa di bar anche nel cuore del capoluogo, cosa che, d'altra parte, da anni si verifica in tanti altri centri polesani e veneti. Niente di irregolare, per carità, però fa comunque riflettere il fatto che sempre più spesso, almeno nel settore dei bar, a fronte di chiusure, e quindi di attività aziendali che non riescono a far quadrare i conti, ci sono altri soggetti imprenditoriali, in questo caso di origine straniera, cinese in particolare, che riescono a rilevare la ditta. Difficile pensare che, antropologicamente, il non italiano abbia una marcia imprenditoriale in più. Forse a cambiare sono le condizioni di partenza, il capitale di insediamento ed avviamento del locale. Grossi gruppi, quindi, con le spalle ben robuste, in grado di mantenere locali che altrimenti farebbero fatica a restare in piedi.

A dire il vero la società che da oggi gestirà il Caffè Molinari è solo in parte cinese, perché la metà è comunque rappresentata da un cittadino italiano. Resta però il fatto che ora due bar su tre della piazza sulla quale si affaccia il Comune di Rovigo, saranno gestiti da non italiani. Oltre al Molinari, infatti, anche il bar Franchin ormai da anni ha una conduzione che batte bandiera dello stato di Pechino. Fra i locali che circondano il liston a targa rodigina resta solo il Pedavena, e, a dire il vero, pochi metri più in là l'Antico Coghetto, che però è già in via Cavour. Solo una piccola avvertenza per chi andrà a bersi un caffè in piazza Vittorio: attenzione a non farsi dare il resto in Yuan.

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