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Rovigo

L'addio a Tatiana, uccisa dal figlio

La salma della 49enne è stata sepolta nel cimitero di Rovigo. La comunità romena ortodossa vuole stare vicino al marito e al figlio, ricoverato in psichiatria per aver pugnalato la madre.

martedì 14 novembre 2017 08:30

La bara con Tatiana Lenuta, 49 anni
La bara con Tatiana Lenuta, 49 anni

Le hanno dato l'ultimo saluto sotto la pioggia battente, in una giornata grigia a fredda, come la tragedia che si è abbattuta sulla famiglia romena residente in via Pascoli.

Ieri al funerale di Tatiana Lenuta Halapciug, la 49enne accoltellata a morte dal figlio la notte tra domenica 5 e lunedì 6 novembre, c'erano sia i parenti, sia alcuni fedeli della comunità romena. La celebrazione si è svolta alle 15 nella chiesa parrocchiale ortodossa di viale della Scienza, raggiunta sia dai suoceri di Tatiana, sia dai genitori, che non avrebbero mai pensato di doverle dire addio.

Dopo le esequie, la salma è stata portata al cimitero di Rovigo. Una decisione presa dal marito Eduard Halapciug per riuscire a farle visita restando accanto anche al figlio Bogdan, ricoverato nel reparto psichiatrico dell'ospedale di Trecenta in attesa del processo per omicidio volontario.

In un raptus di follia il 22enne aveva pugnalato la madre, che quella sera si era addormentata sulla poltrona del salotto. Agli inquirenti il ragazzo, in cura psichiatrica da almeno tre anni, aveva detto di averla eliminata perché era il diavolo. Lui, invece, si credeva Dio. Un misticismo delirante, frutto del suo disturbo mentale, che lo aveva spinto a compiere il gesto estremo, dilaniando una famiglia già provata dal dolore. Tatiana, infatti, si stava sottoponendo a un ciclo di chemioterapie per arginare il cancro che la divorava.

Una tragedia da cui però il marito sta cercando di risollevarsi. E il proposito della comunità ortodossa romena è quello di sostenere sia lui sia il figlio. "Andremo a benedire quella casa e diremo delle preghiere - afferma il parroco padre Nicolae Budue - Spero di poter parlare con il ragazzo e di aiutarlo".

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