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Rovigo

Lodo Baldetti, copiata la proposta di Asm

Dopo averla giudicata irricevibile, due mesi dopo i dirigenti del Comune fanno propria in toto la proposta avanzata dal presidente della Spa. Perché perdere tanto tempo? Ecco i termini dell'accordo proposto.

giovedì 12 ottobre 2017 10:45

Il polo natatorio, dalla cui costruzione sono partiti i guai economici per il Comune
Il polo natatorio, dalla cui costruzione sono partiti i guai economici per il Comune

Eccola, nero su bianco, la proposta che l'avvocatura del Comune di Rovigo ha inviato Unipol Banca per cercare una mediazione nell'annoso - e rischioso - caso del Lodo Baldetti.

Una proposta articolata, che prevede un accordo a tre fra Comune, appunto, Veneto Nuoto e Unipol.

Ma prima di entrare nello specifico della proposta dal cui esito potrebbe dipendere il futuro delle finanze comunali, un particolare che balza agli occhi.

Nelle passate settimane, come noto, i dirigenti di palazzo Nodari hanno fermato il tentativo di mediazione che era stato messo in campo, su mandato della giunta, dall'amministratore unico di Asm Spa, Alessandro Duò. Problemi di ordine tecnico-procedurale, si disse all'epoca.

E lo stesso avvocato del comune, Ferruccio Lembo, lo scrive nella lettera a Unipol Banca, spiegando di avere ricevuto il mandato "a seguito di alcune criticità emerse rispetto all'ipotesi conciliativa formulata alla fine questa estate da parte dell'A.U. di Asm Spa".

Logico che che chi legge - Unipol in primis - si aspetti a questo punto una proposta rivoluzionaria. E invece...

Invece la lettera dell'avvocatura del Comune ricalca per filo e per segno (in alcuni passaggi sembra quasi un copia e incolla... abbiamo scritto sembra) sai per quanto riguarda la parte di proposta a veneto Nuoto, sia per quella inviata all'Istituto di Credito.

E allora, perché aspettare metà ottobre quando la proposta era praticamente pronta a fine estate?

Poi ci sono i termini dell'accordo, con il Comune intenzionato a subentrare a Veneto Nuoto nel rapporto con Unipol e che chiede di allungare il credito fino a 20 anni, ma tagliandolo di un milione.

E' dunque questa la strategia individuata per risolvere il nodo Baldetti. In poche parole la bozza di accordo prevede che che fra Comune e Veneto Nuoto finiscano le ostilità con la risoluzione della convenzione (e la rinuncia ai soldi del Lodo, 1,4 milioni di euro) e il subentro del Comune nella gestione del polo natatorio. E qui entra in gioco Unipol Banca spa a cui Palazzo Nodari chiede di rinegoziare il credito sia nell'ammontare che nella durata, con Unipol che rinuncia ad un milione di euro e spalma il debito in 20 anni con un versamento iniziale di 700mila euro.

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