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viaggi

Ohrid, gioiello macedone
tra storia e architettura

Ohrid si affaccia sull'omonimo lago tra le colline della Macedonia: gioiello artistico e architettonico, sito protetto dall'Unesco

venerdì 4 marzo 2016 17:00

Un panorama di Ohrid
Un panorama di Ohrid

Ohrid (Ocrida) è un luogo dove non si arriva per puro caso. L'antica città, gioiello artistico e architettonico tra le colline della Macedonia è una meta che vale la pena di raggiungere. Unico sito Unesco, luogo di struggente bellezza che conquista a prima vista, ripaga delle fatiche per andarci. Da lontano si vedono le imponenti mura merlate medievali risalenti al X secolo. Ohrid costituisce uno dei siti storici d'Europa con più lunga continuità abitativa, diecimila anni: dal Neolitico ad oggi, passando per Illiri, Greci, Romani, Bizantini e Ottomani.

Luogo strategico in epoca paleocristiana e bizantina in quanto ubicata lungo la via Egnatia ,che collegava Bisanzio e l'Oriente,con il porto di Durazzo sull'Adriatico. Durante il Medioevo la città era uno dei maggiori centri culturali, artistici e religiosi della penisola balcanica e delle terre slave, oltre ad essere sede di una delle più antiche università del mondo (fondata nell' 893), da cui nacque l'alfabeto cirillico e, per breve periodo attorno al 1000, capitale dell'impero bulgaro.

Senza dimenticare che fu pure, anche se per breve tempo, la capitale della Macedonia di Filippo II, il padre di Alessandro il Grande, che da qui partì nel 338 a.C. per conquistare la Grecia e poi il mondo. Subì la dominazione dei turchi ottomani dal XIV secolo fino al 1912 e proprio per questa dominazione, deve un certo aspetto levantino. Narra una leggenda che in epoca medievale possedesse 365 chiese, tra grandi e piccole, una al giorno per questa Gerusalemme slava: oggi sono molte di meno, ma ancora con ampia scelta.

Nella visita da non perdere Plaosnik, basilica del V secolo restaurata nel 2002 con pavimento in vetro per permettere la visuale della chiesa sottostante; l'imponente cattedrale di Santa Sofia del XI secolo, prima chiesa con stupendi affreschi bizantini, poi moschea e oggi sala per concerti dalla straordinaria acustica; il ben conservato anfiteatro, creato dai Macedoni per spettacoli teatrali, poi modificato dai Romani per il combattimento dei gladiatori. In tutto si possono ammirare ben 2.500 metri quadri di pregevoli affreschi di varie epoche e 800 icone bizantine realizzate tra VII e XIX sec., la seconda più ricca collezione al mondo di icone dopo quella di Mosca, in un paese grazioso, con stradine tortuose e case bianche con porte in legno.

Ma il vero capolavoro, quello che da solo merita il viaggio, è la romantica e isolata chiesetta duecentesca di Sveti Jovan, a Kaneo, su una rupe a picco sul lago, con una strana cupola ad ombrello di stile armeno. Il monumento più fotografato in assoluto della Macedonia, il suo emblema turistico per antonomasia. Non meno interessante dal punto di vista naturalistico il lago omonimo, condiviso con l'Albania e grande quanto il nostro Garda.

Per la bellezza del luogo il maresciallo croato Tito, capo della ex Jugoslavia, si fece costruire una residenza sulle sue sponde. Ohrid costituisce uno dei rari casi al mondo dove l'Unesco protegge contemporaneamente un sito per i suoi aspetti culturali e naturalistici. A Ohrid vi si può giungere via terra e mare da sud, attraverso la Grecia, da nord attraverso la Serbia, e da ovest attraverso l'Albania. Esiste anche un volo low cost della Wizzair da Bergamo alla capitale Skopje, distante 170 km. In Macedonia gli italiani entrano senza visto. Info: www.ilpiccolotiglio.com.

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