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Fra veti e ripicche, Cavallari rischia

A sorpresa dem e civici si stanno riavvicinano per puntare su una figura super partes. Il “nodo” Simoni sta bloccando la trattativa tra Bobosindaco e Pd.

Fra veti e ripicche, Cavallari rischia

Massimo Barbujani e Lamberto Cavallari

Bobo non vuole sganciarsi da Simoni, Cavallari e il Pd non vogliono trovarsi l’ex vicesindaco né oggi al tavolo delle trattative, né domani nei vertici di maggioranza. E’ questo il nodo che blocca l’operazione, per qualcuno un inciucio, per altri grande coalizione, che vede insieme Bobosindaco, il partito di vicolo Che Guevara e una civica creata attorno alla figura dell’ex presidente della Croce verde.

Ma superare lo scoglio non sarà facile anche perché il vicecoordinatore provinciale azzurro gode di non poche simpatie all’interno della Bobosindaco. Nella quale, tra l’altro, l’ipotetica alleanza con Spinello&Co è un rospo che non tutti sono disposti a digerire. Ed è così che giovedì 19 aprile Lamberto Cavallari, secondo quanto riferiscono alcuni suoi stretti collaboratori, era alquanto irritato, sul punto di gettare la spugna perché si rende conto che la sua candidatura si sta logorando o meglio, come si suol dire in questi casi, si sta cuocendo a fuoco lento.

Davanti ha due strade: la prima ritirarsi dalla corsa, la più probabile; la seconda, proseguire con la propria civica e il Pd. Ma dovrà fare i conti con quanto sta succedendo in casa dem dove il suo nome non suscita particolari entusiasmi, come è emerso nell’assemblea pubblica di martedì sera, alla quale ha partecipato per larghi tratti il candidato in pectore. Appare chiaro che il Pd sarebbe pronto a rinunciare al proprio candidato, ovvero il segretario del circolo Federico Cuberli, come è stato ampiamente sottolineato nell’incontro, “qualora ne valga pena”. Dunque, Cavallari si trova sempre più in un vicolo cieco.

Nel tardo pomeriggio di ieri si è diffusa la notizia di un faccia a faccia in programma venerdì 20 aprile tra l’onorevole Piergiorgio Cortelazzo, commissario provinciale FI, e Giuseppe Traniello Gradassi, segretario provinciale Pd, nel tentare di sbloccare la situazione. Alla ricerca di conferma, il primo non ha risposto al telefono, risulta impegnato nella campagna elettorale in Molise; il secondo ha negato incontri in agenda per poi aggiungere che “con Cortelazzo dobbiamo vederci a breve ma non per parlare di Adria”. Ovviamente ci vuole una buona dose di coraggio per crederci.

La disponibilità del Pd a sostenere Barbierato come sindaco senza dubbio facilita il dialogo, ma la sorpresa potrebbe essere che i due gruppi politici potrebbero trovare un candidato sindaco cosiddetto super partes per “pescare” nel bacino moderato del centrodestra senza andare a trattative con nessuno.

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