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Sanità: Barbierato chiama, pochi rispondono

Il sindaco ha lanciato diverse proposte alla conferenza, ma le reazioni sono freddine. Torna ad attaccare l’opposizione. Replica Spinello: “Abbiamo proposto un consiglio comunale”.

Barbierato chiama, pochi rispondono

“Ho sollecitato tutti i sindaci polesani a partecipare ai lavori della quinta commissione regionale sanità in programma giovedì prossimo a Venezia affinché la nostra presenza possa far sentire più pressione sulla commissione per le problematiche sociosanitarie riguardanti il nostro territorio, oltre a mostrare la nostra compattezza”: è l’appello lanciato dal sindaco Omar Barbierato nella conferenza dei sindaci Ulss 5 Polesana svoltasi nei giorni scorsi.

Ancora non è dato sapere quanti suoi colleghi accoglieranno la proposta anche se le prime reazioni appaiono un po’ freddine. Così pure non pare abbia sollevato particolare entusiasmo la proposta, sempre avanzata dal primo cittadino adriese, di elaborare un documento comune da far votare in tutti in consigli comunali della provincia.

Il documento, nelle intenzioni di Barbierato, dovrebbe “chiedere con fermezza alla Regione che nel piano socio sanitario attualmente in fase di elaborazione e ormai in dirittura finale, Rovigo e Adria siano salvaguardati nella loro definizione di ospedali hub per il capoluogo e spoke per la città etrusca (in sostanza Adria una succursale di Rovigo, ndr)”.

Inoltre si chiede che “non vengano dimezzati i posti letto passando da 1,2 x 1000 a 0,6 x 1000 come viene ventilato”.

A questo punto il primo cittadino ammonisce: “Se sulla sanità non siamo tutti uniti, verremo svuotati a uno a uno”.

Barbierato si dice anche rammaricato per il fatto che “dai gruppi di opposizione non siano pervenute osservazioni e proposte che avrei portato all'attenzione della conferenza”.

Immediata la replica, alquanto irritata del capogruppo PD, Sandro Gino Spinello: “Non possono continuare a fare le vittime per nascondere le proprie indecisioni e responsabilità. Abbiamo chiesto che la questione sanità venisse discussa in un consiglio comunale ad hoc. Quella è la sede istituzionale per fare proposte da affidare al sindaco per portarle nelle sedi in cui rappresenta la città. Invece, con questo modus operandi, la coalizione civica sta isolando sempre più la nostra città sulla sanità e sulle altre questioni di maggior rilievo”.

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