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Il processo

Vigilessa accusata di sottrarre le marche da bollo

Dovrà rispondere dell'accusa di peculato per un ammanco da 176 euro.

Arsenale in una falegnameria, al via il processo

L'accusa è pesante: aver sottratto marche da bollo (per 176 euro complessivi) da atti depositati per rivenderle. A doversi difendere, nel processo che si aprirà giovedì prossimo nel tribunale di Rovigo, una dipendente del comune di Adria, in forza al comando di polizia locale.

Per lei, difesa dall'avvocato Luigi Migliorini, l'accusa è di peculato. E il comune si costituirà parte civile nel dibattimento a suo carico. 

La questione, per fatti risalenti al 2014-2015, è emersa un anno e mezzo fa durante un controllo a campione su decine di faldoni custoditi negli archivi comunali. Su molte pratiche mancava la marca da bollo: i presentatori degli atti, sentiti dai carabinieri, hanno però affermato di averla regolarmente acquistata ed allegata. 

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