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Ambiente

Giovani puliscono la città e trovano le siringhe dei tossici

La classe 2^B del linguistico Bocchi-Galilei ha ripulito alcune aree pubbliche: quasi cinque sacchi di rifiuti

Asia e Irene fanno scuola: altri giovani seguono il loro esempio e si sono messi a ripulire alcune aree pubbliche della città. Le due giovani, poco più di due mesi fa, hanno raccolto la sfida del 53enne dell’Arizona, Byron Roman che ha lanciato una provocazione agli adolescenti di tutto il mondo: “Ecco una bella sfida per voi giovani annoiati: andate a raccogliere i rifiuti abbandonati per dare il buon esempio”.

E così la 18enne Asia Franzoso insieme all’amica Irene Laurenti, un anno più giovane, hanno deciso di ripulire un tratto dell’Artessura, area gazebi, dove il vandalismo ambientale raggiunge l’apice. Dopo la prima esperienza, è arrivata la seconda ma questa volta hanno coinvolto un gruppo di amici. Altre missioni ecologiche sono in programma nelle prossime settimane, soprattutto quando saranno libere da impegni scolastici. Intanto altri studenti hanno seguito l’esempio: in particolare la classe 2^B del liceo linguistico Bocchi-Galilei con l’iniziativa “I love a green planet”. Ma la loro azione è stata doppiamente meritoria: prima di tutto per la sensibilità ambientale dimostrata; in secondo luogo perché sono andati a raccogliere i rifiuti nel giorno della protesta nazionale in cui è stato lanciato lo slogan “Cambiamo il sistema non il clima”.

Allora mentre altri sono andati in piazza a urlare, loro si sono adeguatamente attrezzati con guanti e pinze per ripulire alcune aree verdi della città: gran parte della zona attorno all’ospedale, quindi dal ponte della Chieppara fino al polo scolastico di via Aldo Moro passando per l’Artessura. Ed hanno trovato di tutto: bottiglie di vetro e plastica, lattine delle bibite, mozziconi di sigarette in quantità industriale, alcuni contenitori spray altamente inquinanti, così pure una lattina di plastica di olio per auto, un paio di stivali e vestiario. E non sono mancate alcune siringhe quasi sicuramente usate da chi fa uso di droga come spesso viene segnalato dai residenti che indicano l’Artessura come un luogo privilegiato per lo spaccio.

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