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Adriatic LNG, grande chiusura a Cavarzere

Podismo

Non poteva finire in maniera migliore l’8ª edizione del circuito “Adriatic LNG”, la corsa a tappe nel Delta del Po polesano, ideata da Maurizio Preti, uno dei format più apprezzati (e copiati) della corsa su strada. La manifestazione di Cavarzere, che da dieci anni ricorda Gian Pietro Banzato, è stata un sunto perfetto del circuito 2017, ma anche un segnale su come si stia evolvendo il settore. Oltre 700 partecipanti in totale, con quasi 400 camminatori non competitivi, più di 100 ragazzi nella mini podistica che hanno, festosamente, invaso le vie del paese e più di 200 atleti competitivi che hanno dato vita ad una gara agonisticamente interessante che non ha fatto mancare, come da tradizione nelle ultime stagioni, qualche clamoroso colpo di scena. Sintesi di un circuito Adriatic, partito da Corbola ad aprile, e poi proseguito per altri sette mesi e sette gare, che ha visto un leggero calo nella parte competitiva ma che ha sorpreso molti organizzatori locali per il boom della presenza di camminatori.


Andando con ordine, comunque, il più costante, a livello assoluto è stato il veneziano della Tornado, Matteo Gobbo, vincitore già nella prima tappa e sempre contrastato dalla coppia degli alfieri della Salcus composta da Michele Bedin e Angelo Marchetta, con quest’ultimo che ha dovuto cedere per infortunio, mentre il vigile del fuoco ha lottato fino alla conclusione, arrivando 2° a poca distanza da Gobbo. Terzogradino del podio per un altro atleta Salcus, Marco Piasentini, che si è liberato solo nel finale dalla morsa dei coriacei Giuseppe Barbirolo (Piombino Dese) e Davide Corritore (AVIS Taglio di Po). Il grosso colpo di scena c’è stato nel settore femminile: la vicentina Gloria Tessaro, assenta alla gara d’apertura, ha poi inanellato un filotto di 5 vittorie consecutive per presentarsi col titolo praticamente in tasca, per le ultime due tappe. Non aveva fatto, però, i conti con la sorte avversa, così ha prima disertato la gara di Loreo e si è infortunata a Cavarzere dove, pur terminando tra mille sofferenze, ha raccolto solo un punto che l’ha fatta scendere al 4° posto finale. Non è sembrato vero, all’ italo ucraina Nadya Chubak, poter vincere a man bassa la gara di Cavarzere che le è valsa pure la terza vittoria consecutiva nell’Adriatic: sul podio la romagnola Ana Nanu, seconda e la più regolare delle atlete polesane, Suellen Roccati (Salcus).

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