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Bergantino

L’odio che imprigiona gli uomini

In auditorium questa sera l’opera di Mauro Furini, tra musica e arte. “Rappresenta la memoria che intendo lasciare come storico e scrittore, come militare e poeta”

L’odio che imprigiona gli uomini

Questa sera, alle 20.45 all’auditorium comunale di Bergantino, andrà in scena la presentazione dell’opera “Uomini prigionieri dell’odio. Dagli altopiani al mare” di Mauro Furini. Accompagnati nella serata dalla bravissima violinista Paola Ramazzina, gli interpreti Silvia Liboni e Barbara Chinaglia intratterranno il pubblico con un’opera che lascerà sicuramente il segno.

“L’opera rappresenta una memoria che intendo lasciare come storico e scrittore - scrive nell’introduzione lo stesso Furini - tracciata e incisa da quel dualismo di militare e poeta che vive nella mia anima”.

Nella serata esporranno anche opere i pittori Lauro Garbo e Elia Pellegrini. La rappresentazione, pensata per il centenario della Prima Guerra Mondiale, gode del patrocinio del comune di Bergantino, Biblioteca comunale in collaborazione con l’associazione “Liberi di Fare”.

Mauro Furini, classe 1969, vive in Alto Polesine dove svolge la professione di tecnico di chimica negli istituti superiori. In qualità di maggiore delle forze di completamento dell’Esercito Italiano, collabora attivamente con i principali reparti e comandi militari di vertice del nord Italia, ricoprendo svariati incarichi di prestigio.

Forza, tenacia e dolcezza sono le componenti che hanno forgiato il suo carisma e l’anima di un uomo che lo ha reso poeta e scrittore nell’eco dei suoi versi lirici.

Al termine della serata sarà predisposto un buffet di rinfresco.

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