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Trecenta

Ospedale, il Comitato. “Non ci lasciano esporre il manifesto”

“Non ci lasciano esporre il manifesto critico”. Il Comitato per l’ospedale attacca l’Ulss 5: “Vogliono zittire ogni voce di dissenso”. Il direttore generale Compostella: “Spazi interni solo per informazioni utili all’utenza”.

Ospedale, il Comitato. “Non ci lasciano esporre il manifesto”

Il Comitato Altopolesano dei cittadini per il San Luca di Trecenta attacca la direzione dell’Ulss 5. Attraverso un comunicato a firma di Franco Rossi, il Comitato afferma di aver chiesto la possibilità di esporre all’interno dell’ospedale San Luca un manifesto in cui “affrontiamo un’analisi critica della situazione dell’ospedale”, ricevendo, in base a quanto riferisce il comunicato, una risposta assolutamente negativa. “Democrazia e salute non sono più un obbligo morale - si legge sul comunicato - Ci domandiamo: la pretesa di zittire ogni voce di dissenso fa parte della nuova democrazia populista?”.

E ancora: “E’ per questo quindi che anche la nostra sanità si adegua alla nuova politica, quella della democrazia illiberale in cui il capo parla e gli altri devono democraticamente obbedire?”.

“Il sospetto preoccupante, ora - si spiega - è che i nuovi padroni vogliano adeguare anche la gestione dei vari servizi sociali alle nuove regole ‘democratiche’. Quindi gli ospedali polesani (ma soprattutto il San Luca che, nonostante il nome, non ha uno straccio di santo protettore nelle stanze dei bottoni) diventano luogo di sperimentazione della nuova indefinita sanità del Polesine”. “Chissà, forse dovremmo considerarlo un privilegio -conclude il comunicato - Ci si chiede perché non possa concretamente realizzarsi il binomio salute-democrazia, chiaramente trasversale e non rivendicabile in esclusiva da alcun partito ”.

Non tarda la puntualizzazione del direttore generale dell’Ulss5 Antonio Fernando Compostella. “Ci avevano chiesto di poter affiggere all’interno della struttura un documento di critica nei confronti del comportamento della direzione ospedaliera – spiega il direttore - Ho semplicemente risposto, attraverso la direzione medica, che gli spazi all’interno della struttura sono riservati a informazioni utili all’utenza, come convegni, manifestazioni e altro. Per quanto concerne lamentele e critiche, gli spazi vanno cercati all’esterno”.

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