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Trecenta

Cittadini allertati sui raggiri messi in piedi dai malviventi

In tanti hanno partecipato all'incontro con i carabinieri

Cittadini allertati sui raggiri messi in piedi dai malviventi

In questo periodo i carabinieri della provincia di Rovigo hanno organizzato una serie di incontri con la cittadinanza. E, l’altro giorno, è stata la volta di Trecenta. Il capitano Andrea Pezzo, comandante della compagnia di Castelmassa, affiancato dal maresciallo Maurizio D’Aniello, responsabile del comando di Trecenta, hanno illustrato le truffe più usate da malintenzionati negli ultimi tempo, spiegando anche come difendersi.

I casi di truffe accertate, in Italia, sono circa 15 mila all’anno, ma si pensa siano almeno il doppio. Questo perché molti non presentano denuncia. Il capitano Pezzo, nel corso dell’incontro, ha invitato più volte a denunciare i fatti in modo che i militari ne vengano a conoscenza. “Se lo sappiamo – afferma Pezzo – possiamo impedire che vengano truffate anche altre persone”. I carabinieri consigliano di farsi accompagnare in banca, o in posta, quando si devono prelevare contanti. Potrebbe esserci, infatti, qualcuno che si spaccia per funzionario di banca che deve accertare se i soldi sono veri. Molta attenzione si deve prestare anche al mercato, invito rivolto soprattutto alle signore alle loro borse. Altre truffe comuni sono quella della giacca sporca: qualcuno, con la scusa di volerci dare una mano, ci ha già sfilato il portafogli o la catenina.

Oppure c’è quella dello specchietto rotto, cioè qualcuno che ha già lo specchietto rotto e finge che a romperlo sia stato un urto con la nostra auto: propone di mettersi d’accordo senza attivare le assicurazioni. e scappa con i soldi. Ci sono, poi, falsi avvocati o falsi carabinieri che tentano di estorcere denaro per liberare qualche parente dal carcere o con altre scuse. Il capitano Pezzo, su questo insiste: “Se avete dei dubbi sulle persone che suonano alla vostra porta, chiamate i carabinieri per verificare. Le persone oneste non avranno nessun problema a far verificare la loro identità”.

Per quanto riguarda la sicurezza della casa, i militari consigliano degli allarmi rumorosi, inferriate e una piccola cassaforte dove riporre i valori. Per quanto riguarda gli allarmi, possono essere collegati gratuitamente alla caserma dei carabinieri chiedendo informazioni al comando più vicino.

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