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Dopo il temporale e la grandine, ecco la conta dei danni (molto ingenti)

La mezz'ora di grandine e vento di mercoledì sera (27 giugno) ha lasciato il segno sia fra alto Polesine e bassa mantovana. Danni ingentissimi alle coltivazioni

Dopo il temporale e la grandine, ecco la conta dei danni (molto ingenti)

Un alberto sradicato dal vento a Serminde

Il sole è tornato; il caldo pure.

Ma c'è una zona al confine fra Rovigo e Mantova che questa mattina (giovedì 28 giugno) è alle prese con un compito davvero spiacevole: la conta dei danni della mezz’ora da incubo, con pioggia torrenziale, grandine e violente raffiche di vento che ha colpito la zona a cavallo del Po: da Castelnovo Barriano, Castelamassa e Bergantino fino alla bassa mantovana, dove l’area più colpita è quella che si estende tra Sermide e Ostiglia, Revere.

La grandine ha picchiato duro in particolare proprio nel comune di Sermide, ma anche a Carbonara di Po, proprio di fronte a Bergantino, altro comune polesano colpito dall'improvviso nubifragio.

In particolare nelle campagne la situazione è pesante, con danni ingenti alle coltivazioni di meloni, angurie, zucche, mais e grano, già colpite da una violenta grandinata una quindicina di giorni fa.

Tantissime le piante spezzate dalla furia del vento e finite sulle strade.

Per dare l'idea della furia del temporale basti dire che sono stati un ventina i millimetri di pioggia caduti in poco più di un quarto d'ora.

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