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Trecenta

Scovati 10 lavoratori extracomunitari in “nero” in una azienda agricola

Gli accertamenti sono stati condotti dagli ispettori del lavoro di Rovigo unitamente al Nucleo Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro di Rovigo ed ai militari della Stazione Carabinieri di Trecenta e Carabinieri Forestali di Trecenta.

Scovati 10 lavoratori extracomunitari in “nero” in una azienda agricola

In una azienda agricola della provincia di Rovigo “scovati” 10 lavoratori extracomunitari in “nero”. Gli accertamenti sono stati condotti dagli ispettori del lavoro di Rovigo unitamente al Nucleo Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro di Rovigo ed ai militari della Stazione Carabinieri di Trecenta e Carabinieri Forestali di Trecenta.

Prosegue senza sosta l’attività di contrasto al lavoro nero ed irregolare in agricoltura, da parte dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Rovigo

Nella tarda serata di ieri (4 ottobre) gli ispettori del lavoro unitamente ai militari del Nucleo Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro di Rovigo, in stretto raccordo con i loro colleghi della Stazione Carabinieri di Trecenta e Carabinieri Forestali di Trecenta, hanno ispezionato una azienda agricola, con sede nello stesso comune polesano, che svolge attività di confezionamento pomacee. 

Nel corso del controllo sono stati trovati intenti al lavoro 10 lavoratori extracomunitari (un uomo e nove donne), di nazionalità marocchina, in regola con il permesso di soggiorno ma occupati in “nero” e quindi privi di qualunque tutela previdenziale ed assicurativa. 

Dagli accertamenti sono emerse anche evidenti irregolarità in materia di salute e sicurezza sul lavoro quali, a titolo esemplificativo, mancata effettuazione delle prescritte visite mediche per lavoro notturno, mancata effettuazione del corso per la guida dei carrelli elevatori e  mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. 

Al vaglio del personale operante anche la regolarità dei contratti di appalto fra la citata Azienda agricola e le cooperative, gestite da cittadini extracomunitari, utilizzate per tali lavorazioni. Per una di queste società è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale che sarà revocata solo ad avvenuta regolarizzazione del personale “in nero”. 

In ragione delle risultanze ispettive sono state quantificate, al momento, sanzioni amministrative per euro 40mila. Si provvederà a dare anche adeguata informativa alla Procura della Repubblica di Rovigo per le violazioni di carattere penale. Gli accertamenti comunque proseguiranno per ricostruire le posizioni lavorative di tutti i lavoratori interessati anche sotto il profilo della quantificazione degli eventuali contributi previdenziali omessi. 

Le ispezioni, che rientrano nella vasta e costante attività di contrasto al fenomeno del caporalato e del lavoro nero in agricoltura, sono frutto di una puntuale attività di intelligence e di collaborazione fra i vari organi di controllo, con monitoraggio costante del territorio provinciale per prevenire i fenomeni illeciti.

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