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Castelnovo Bariano

Biancardi, esposto contro i bracconieri

Il sindaco: “I controlli da parte delle forze dell’ordine e dei volontari sono inesistenti per mancanza di personale”

Biancardi, esposto contro i bracconieri

E’ pronto un esposto del sindaco Massimo Biancardi che denuncia continui casi di bracconaggio nel territorio di Castelnovo Bariano, che in alcuni casi rischiano di mettere a repentaglio la vita delle persone. Un fenomeno, quello del bracconaggio, che tra il Po e il Canalbianco è molto radicato, come sottolinea il primo cittadino, a dispetto dei tanti cacciatori corretti che seguono con grande diligenza le leggi regionali in materia di caccia.

Il primo cittadino spiega come già in settembre una parte delle doppiette abbia “abbondantemente sforato i limiti di legge” riferendosi alla cattura delle specie stanziali. “Purtroppo i controlli sono quasi inesistenti a causa della carenza degli organici della Polizia provinciale, dei Carabinieri forestali, delle guardie volontarie delle associazioni e dell’Atc Ro 1 Polesine Occidentale, guidato da Luca Bernardelli - spiega Biancardi - e la vastità del territorio rurale di pertinenza non aiuta a cogliere sul fatto questi cacciatori di frodo”. Ad ottobre le poche lepri e gli scarsi fagiani scampati alla strage si rifugiano vicino alle case ricche di vegetazione a fronte di una campagna autunnale completamente spoglia e priva di selvaggina. “Ecco allora al solito spari vicino a strade, case, scuole, capannoni industriali, ne silenzio generale - aggiunge Biancardi - a fine ottobre si spara cinque volte alla settimana mentre sono tre quelli in cui è permesso, persino il martedì e il venerdì, giornate canoniche di silenzio venatorio”.

“E visto che le zone libere non hanno più animali da abbattere alcuni di questi cacciatori di frodo vanno nelle aree di ripopolamento sampietresi e castelnovesi, nelle oasi protette come l’interregionale Spinea-Argine Po-Gramignazzi-Giacciana-isola Bianchi che dovrebbe diventare patrimonio dell’Unesco” commenta con rabbia il primo cittadino, che segnala peraltro di “persone quasi impallinate a piedi o in bici: un vero Far West”. “Le doppiette non hanno taciuto nemmeno dal 26 ottobre, quando il governatore regionale Zaia ha sospeso caccia e pesca in tutto il Veneto per maltempo - conclude Biancardi - le forze dell’ordine sono già state avvertite oralmente, a breve presenterò un esposto, sperando che nel frattempo non ci scappi qualche incidente più grave”.

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