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TRIBUNALE

Chieste le condanne per Fiamma e i “suoi” Fasci

La pubblica accusa ha chiesto condanne per complessivi vent’anni di reclusione

Chieste le condanne per Fiamma e i “suoi” Fasci

La pubblica accusa ha chiesto condanne per complessivi vent’anni di reclusione, sommando tutte le richieste. L’accusa è tentata ricostituzione del partito fascista.

Era l’11 giugno 2017, a Sermide e Felonica, in provincia di Mantova, si votò per le elezioni amministrative: la lista Fasci italiani del lavoro riuscì ad eleggere una consigliera comunale, Fiamma Negrini, nata a Trecenta.

Sono nove i politici e gli attivisti ai quali viene contestata la tentata ricostituzione del disciolto partito fascista in violazione della legge Scelba e della 12ª disposizione transitoria della Costituzione. Di questi, sette hanno scelto il rito abbreviato (per loro nella prossima udienza arriverà la sentenza), due il rito ordinario.

Nel procedimento che si svolge con rito abbreviato davanti al gup Gilberto Casari, il procuratore capo di Mantova Manuela Fasolato ha chiesto condanne a diverse pene, per un totale di 20 anni.

In particolare, per Claudio Negrini sono stati chiesti 4 anni di reclusione; alla figlia Fiamma Negrini, 23enne, nata a Trecenta, che era stata eletta nel consiglio comunale di Sermide e Felonica, viene contestata la sola partecipazione e per lei sono stati chiesti 20 mesi (pena sospesa). Claudio Negrini e Fiamma Negrini sono difesi dall’avvocato Federico Donegatti.

Udienza rinviata per la sentenza al 22 marzo.

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