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Giacciano con Baruchella

L’appello all’amministrazione comunale: “Intervenga”

Nuova segnalazione del fotografo Germano Sprocatti: “Uno schiaffo all’ambiente”

Immagini che stonano con l’ambiente che ci circonda. Ci risiamo, gli incivili continuano a deturpare l’ambiente altopolesano. Rifiuti abbandonati in scorci di natura, fioccano le segnalazioni alla redazione della “Voce”.

Un mese fa il fotografo naturalista Germano Sprocatti, responsabile altopolesano Lipu, aveva denunciato la presenza di una gigantesca discarica a cielo aperto sull'argine destro del Canalbianco, ciò non lontano da Zelo (comune di Giacciano con Baruchella) più precisamente tra i gorghi Marola e Gorghetto.

Germano Sprocatti adesso è tornato all’attacco: “Sono tornato sabato pomeriggio 14 gennaio scorso e ho trovato la monnezza ricoperta di pneumatici da mezzi pesanti, un raddoppio bello e buono. Un vero scandalo, quando da noi la raccolta differenziata funziona piuttosto bene”.

Il fotografo ne approfitta, quindi, per fare un appello al primo cittadino del comune Natale Pigaiani: “Chiedo allora all'amministrazione comunale di Giacciano con Baruchella di intervenire sollecitamente a norma di legge, un'azione necessaria in quanto una bella pulizia eviterebbe il pericolo concreto che questo immondezzaio si allarghi in maniera indefinita. Mi appello in particolare al sindaco Natale Pigaiani”.

L'ecologista originario di Castelnovo Bariano, inoltre, sottolinea che “questo argine bianco fa parte di un progetto intercomunale per una pista ciclabile di una ventina di chilometri tra Zelo e Bergantino. Inoltre a Zelo da aprile ad ottobre all'imbarcadero attraccano navi turistiche con clientela internazionale che, in bici o a piedi, percorre l'argine destro del Canalbianco, apprezzando assai il panorama fluviale padano, facendo foto e filmati in versione informatica” afferma.
Insomma, uno spettacolo non certo edificante per il territorio veneto.

“Si parla tanto ai vari livelli - conclude Germano Sprocatti - di turismo ecosostenibile, di bellezze naturali altopolesane valore aggiunto in senso socio-economico, si fanno e si progettano ciclopedonali ed attracchi fluviali investendo parecchi soldi, oltre a convegni e a proclami sulla carta stampata. Poi la realtà è un pugno nello stomaco come questa discarica scandalosa, sotto gli occhi di tutti” chiude con un pizzico di amarezza il fotografo nella sua testimonianza. Non è solo il territorio altopolesano il terreno fertile per gli incivili, che abbandonano qualsiasi tipo di materiale nocivo per l’ambiente.

Tante altre segnalazioni, in questi mesi, sono arrivate alla “Voce” da varie parti della provincia di Rovigo. Discariche a cielo aperto, soprattutto nelle zone arginali e in aperta campagna. Un malcostume che si sta rapidamente diffondendo in Polesine, perché i “nemici” dell’ambiente colpiscono sempre.

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