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DEGRADO

Topi all’ex gommista, l’ira di Viaro

Il sindaco bacchetta i proprietari: “Sta a loro non lasciare l’immobile nell’abbandono”

Topi all’ex gommista, l’ira di Viaro

LENDINARA - Si riaccendono i riflettori sui ruderi di quello che un tempo era l’edificio che ospitava l’attività dell’ex gommista di Lendinara, nell’area di via Baccari in Lendinara, zona centrale non lontana dal duomo di Santa Sofia.

Tornano, infatti, a farsi sentire alcuni cittadini, che si lamentano dello stato di abbandono in cui versa la zona dello stabile di proprietà privata oggi disabitato e parzialmente crollato. Non è però solo il degrado visivo a preoccupare i cittadini, ma anche la presenza di topi e ratti nella zona.

“Se non viene risolta la cosa, può diventare un problema”, aveva affermato già a dicembre dello scorso anno il sindaco Luigi Viaro a proposito dell’inopportuna presenza di ratti nello stabile di via Baccari. “Quell’angolo non è sempre seguito come dovrebbe malgrado le molteplici ordinanze fatte dal Comune per invitare a tenere in ordine l’area. Alle volte viene sistemato ma ripetutamente si ripresentano erbacce. Recentemente alcuni cittadini mi hanno segnalato inoltre la presenza di ratti”.

“La cura e l’ordine delle abitazioni private - aveva aggiunto il sindaco - contribuiscono al decoro urbano e a donare un’immagine attrattiva della città. Malgrado questa consapevolezza, il Comune non può sostituirsi ai privati, anche se non voglio che passi il messaggio che tutti i nostri privati non si interessano e non curano le loro aree. E’ bene però essere coscienti che un disagio come quello dei topi in un’area privata, se non risolto, si ripercuote su tutta la comunità”.

Per quanto compete al Comune, infatti, precisa l’assessore Lorenzo Valentini, ogni anno vengono effettuati trattamenti da un’azienda specializzata per topi e ratti con trappole e cavitoie. A questi interventi, infatti, è dedicato un capitolo di spesa del bilancio comunale, proprio per garantire uno stato decoroso e salubre della città.

Il proprietario dell’area risultava come richiedente presso il Comune di una modifica urbanistica che tuttavia, come precisa l’assessore Davide Bernardinello, ha ottenuto un esito tecnico negativo in quanto non prevedeva la valorizzazione dell’area ma un semplice spostamento di volumi residui residenziali in altre zone di Lendinara, procedimento non previsto nel patto comunale.

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