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Lendinara

Piano interventi, ora si cambia

Buona parte delle richieste è stata accolta. Il sindaco Luigi Viaro: “Decisioni tecniche”

Piano interventi, ora si cambia

Complessivamente positivo il bilancio delle osservazioni proposte per la variante numero 2 al piano degli interventi del territorio del Comune di Lendinara, votate nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale. A presentare le valutazioni tecniche, l’architetto Fabio Vanin, alla presenza anche di Claudio Gambalunga, responsabile per il settore urbanistico del Comune di Lendinara.

“Non posso discutere politicamente quanto deciso dal tecnico - ha precisato il sindaco Luigi Viaro - anche se sono in discussione punti importanti perché andrebbero a creare opportunità di lavoro. Le soluzioni vanno comunque condivise insieme e con coerenza”. Accolta parzialmente l’osservazione proposta da Orlando Lucchetta per la riclassificazione di un’area adiacente alla falegnameria da agricola a produttiva, per ampliare l’attività. La richiesta non è stata accolta nella sua completezza ma è stato comunque concesso un ampliamento verso sud dell’attuale fabbricato, con obbligo di realizzare un’area verde e una a parcheggio. Parziale l’accoglimento anche della proposta di Alessandro Carraro in Via Pradespin di riclassificare l’area da agricola a residenziale, limitandola alla sola area compromessa con edifici abbandonati.

Respinta invece la richiesta presentata da Pierluigi Tenan, come ha precisato il tecnico già avanzata nella scorsa variante per la riqualificazione di un’area vicina ai campi sportivi. Incoerente infatti col pat, come comunicato da Vanin, in quanto il piano riconosce l’area come da attrezzare per ospitare servizi di rilevanza sovracomunale. Respinta anche l’osservazione di Andrea Reviglio di Serremar Srl di ampliare la superficie coperta produttiva, considerata non coerente con le caratteristiche dell’ambito, ma che può essere concessa in deroga.

Due le osservazioni accolte con un emendamento presentato dall’assessore Davide Bernardinello. La prima è quella presentata da Alessandro Carraro in via Lunga, che ha chiesto di riclassificare un’area da agricola a residenziale terziaria, riducendo la fascia di rispetto cimiteriale, proposta accolta dall’Ulss 5. Relativamente a questo punto, Bernardinello ha richiesto di non accettare l’ampliamento concentrando l’attività su un territorio meno ampio, come già il consiglio aveva approvato a ottobre dello scorso anno. “Non accogliere - ha aggiunto Federico Sambinello - potrebbe anche incentivare la vendita dell’ex caserma dei carabinieri”.

Accolta con emendamento anche la proposta della ditta di Filippo Braga in via della Pace di riclassificare l’area da servizi a residenziale, con la realizzazione di parcheggi e di una strada di collegamento da qui all’area retrostante l’ex ospedale. L’emendamento di Bernardinello ha ridotto, però, l’area edificabile per garantire un corretto rapporto con lo spazio scoperto a verde. Accolte l’osservazione di Marco Sicchiero per riclassificare un’area in via della Pace a verde privato vincolato e quella di Renzo Favero in via Aldo Moro per la riduzione dell’area boschiva da 15 a 5 metri intorno alla zona industriale, valutata dai tecnici come sufficiente.

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