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Lendinara

Una nuova pista ciclo-pedonale

L’intervento sarà realizzato in viale IV Novembre

Una nuova pista ciclo-pedonale

Approvato lo schema di convenzione per la concessione idraulica con il Consorzio di Bonifica Adige Po, per la realizzazione della pista ciclo pedonale in via IV novembre. Approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica, la somma prevista era di 98 mila euro, di cui 74 mila 700 euro per lavori e 23 mila 300 euro per somme a disposizione dell’Amministrazione. Quasi 50mila euro la somma predisposta dalla Regione Veneto, come contributo per la realizzazione del progetto redatto dall’ingegnere Antonio Capodaglio della Soc. Coop. GTE.

In precedenza era stata anche stipulata una convenzione per definire il finanziamento per la realizzazione dell’intervento di manutenzione alla rete idrica nella via che sarà interessata dai lavori. L’accordo è stato realizzato tra il Comune di Lendinara, rappresentato dal sindaco Luigi Viaro, il Consiglio di Bacino “Polesine” nella persona del direttore Ernesto Boniolo, e la società Acquevenete S.p.A. rappresentata dal Direttore dell’Area Tecnica e Sviluppo Roberto Segala.

La pista ciclo pedonale sarà allestita nel tratto di strada che dall’incrocio tra le Vie Canozio - Garibaldi - Ponte della Stazione conduce al Famedio di San Rocco. Date le ridotte dimensioni della via, la pista dovrebbe comportare un restringimento a un senso unico di marcia, secondo quanto esposto alla prima presentazione del progetto.

In vicinanza del Ponte della Stazione, inoltre, un attraversamento ciclo-pedonale collegherà la pista di via IV Novembre al percorso recentemente realizzato in riviera Adigetto, la ciclabile Adige-Po, mentre i pedoni potranno raggiungere Via Canozio e Via Garibaldi mediante la realizzazione di un nuovo tratto di marciapiede.

Il costo dell’opera sarà sostenuto dalla sinergia dell’impegno del Comune con il finanziamento regionale, mentre un ulteriore finanziamento di 30 mila euro integrerà la somma per piantumare il verde. La pista, aveva precisato Capodaglio, insisterà sul lato sud della strada, quello lungo l’argine, sia perché è più naturale e in linea con l’Adige Po sia perché sul lato nord corrono le tubature dell’acquedotto, che saranno interessate da lavori di manutenzione: il cambio della condotta, infatti, è necessario perché le tubature sono interessate da circa 17/20 rotture l’anno. I lavori sulle strade in questione saranno terminati con l’asfaltatura dopo l’intervento, con il cofinanziamento dell’amministrazione.

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