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LA SISTEMAZIONE

Il nuovo Parco delle Rimembranze

A cento anni dalla Grande Guerra. Luigi Viaro: “La memoria è importante, sempre”

Il nuovo Parco delle Rimembranze

La sistemazione del Parco delle Rimembranze è l’ultimo tassello di un lavoro che si è sviluppato intorno al Famedio di San Rocco, luogo della memoria, in occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale. L’opera sarà completata tra settembre e novembre di quest’anno, ha assicurato il sindaco Luigi Viaro, “anche perché la memoria non è legata solo a giorni particolari, ma è importante sempre”.

Dopo l’asfaltatura della strada, il recupero della ponticella, il progetto della ciclabile e l’intervento straordinario sul Famedio, ora è il turno del parco che è momentaneamente chiuso alle visite. “Un grazie”, precisa il sindaco Viaro, “va ai volontari che sono legati alla tradizione religiosa di San Rocco e sono presenti ad occuparsi della chiesetta. Questo è un puzzle di impegno da parte di persone diverse che si muovono insieme per la comunità”.

Poco più di ventimilaeuro saranno stanziati quindi per la realizzazione di un sentiero, della larghezza di circa un metro e sessanta, che si svilupperà all’interno del parco lungo il percorso naturale che si snoda tra le alberature esistenti. Lungo il sentiero sono previste due zone di sosta, una a forma circolare e una a forma rettangolare, attrezzate con elementi di arredo. In una zona, in particolare, verranno anche tenute sedie pieghevoli da utilizzare durante le cerimonie, sia civili che religiose, che talvolta si svolgono sia all’esterno che all’interno della chiesa, in modo da non occupare gli spazi interni della chiesa durante le visite guidate.

Sulla parte terminale del parco, nell’angolo nord-ovest, è prevista la messa a dimora di alcuni arbusti, non diversi da quelli esistenti, per realizzare una sorta di quinta “verde” dietro l’area di sosta. Il sentiero sarà attrezzato anche con alcuni espositori con struttura a forma di leggio, che ospiteranno pannelli con descrizioni e immagini inerenti la Grande Guerra. Quattro espositori saranno poi installati all’interno della chiesa per ospitare oggetti e documenti storici inerenti il sacrario.

“Sono stato a parlare con la Soprintendenza”, ha concluso il primo cittadino, “che ha dimostrato una sensibilità particolare per questo sito lendinarese e ha valorizzato l’azione che vogliamo intraprendere per la memoria nel complesso del Famedio”.

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