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Il cda della Casa del Sorriso spiega gli aumenti in aula

Zerbinati: “Maggiorazione di 2 euro giornalieri per gli ospiti in convenzione e di 5 euro a libero mercato”

Il cda della Casa del Sorriso spiega gli aumenti in aula

Il consiglio d’amministrazione della Casa del Sorriso in consiglio comunale per spiegare gli aumenti alle rette.

Il presidente della struttura Tommaso Zerbinati, accompagnato dagli altri membri del cda, ha preso parte alla seduta dello scorso venerdì per illustrare la propria relazione sullo stato dell’ente. Un appuntamento che, per il recente annuncio degli imminenti rincari alle rette, era piuttosto atteso soprattutto dai famigliari degli ospiti, che per l’occasione hanno riempito la platea della sala consigliare.

Poco dopo aver dato il via al discorso, Zerbinati è entrato nel vivo parlando delle difficoltà finanziarie. “La situazione dell’ente in questo momento non è buona - ha fatto sapere Zerbinati - Questo per diversi motivi, che si possono individuare nella riduzione dei posti occupati da impegnative, nella riduzione degli ospiti autosufficienti, oltre che negli aumenti dei costi del servizio”.

Il presidente ha poi illustrato le iniziative pensate per risolvere questo problema. “La prima cosa che abbiamo proposto è stata la conversione dei posti letto – ha continuato Zerbinati – dopodichè abbiamo deciso di rimodulare le rette”. Una maggiorazione di 2 euro giornalieri per gli ospiti in convenzione e di 5 euro per quelli a libero mercato, che entrerà in vigore dal prossimo 1 gennaio.

“Ricordo che la nostra è una retta all inclusive - ha osservato il presidente - che comprende servizi tra cui bagno, lavaggio dei vestiti, taglio dei capelli, rammendo, pasto e ausili per l’incontinenza”.

Zerbinati ha poi riportato la ricerca di mercato relativa alle case di riposo nei dintorni su cui si è basata la rimodulazione delle rette. “In questo momento la casa di riposo non è sufficientemente redditiva - le parole di Zerbinati - per cercare un’inversione di tendenza abbiamo fatto questa scelta. Abbiamo anche guardato le proiezioni storiche delle rette: negli ultimi anni c’è stato un solo euro di aumento. Inoltre, non temiamo che con gli aumenti ci sarà una perdita di ospiti, in quanto la domanda assistenziale non dipende dalle rette, ma dal bisogno delle famiglie”.

Le iniziative per il risanamento non si limitano a questo. “Stiamo portando avanti una surroga dei mutui - ha continuato - e il Villaggio del Sole è terminato: stiamo valutando alcune ipotesi per metterlo a reddito. Un’altra iniziativa che stiamo considerando è il multiservice, ovvero riunire i diversi fornitori in uno unico, che stabilizzerebbe la spesa permettendo risparmio di tempo e denaro”.

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