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"La maggioranza di centrosinistra a Cavarzere è spaccata"

Politica

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La maggioranza consigliare di Cavarzere

“In una settimana la maggioranza di centrosinistra che governa Cavarzere è riuscita a smentire politicamente se stessa più volte e meglio di quanto avremmo mai potuto farlo noi”.



Pierfrancesco Munari, capogruppo della Lega Nord, ed Emanuele Pasquali, dell’omonima lista civica, sottolineano lo stato di tensione in cui sta operando il sindaco Henri Tommasi “attaccato dai consiglieri della sua maggioranza su argomenti di grande importanza, dalla questione della Romea commerciale a quella delle lavoratrici della Taglia e cuci denim”.



Sinistra Italiana se l’è presa con l’intera maggioranza per non aver mai portato all’attenzione della maggioranza, e del consiglio comunale, la questione relativa alla Romea commerciale, piuttosto dibattuta negli ultimi tempi. Il Partito Democratico, invece, attraverso la segretaria locale Sabrina Perazzolo, presidente del consiglio comunale, ha invece strigliato il sindaco Tommasi e la capogruppo di Art.1 Mdp, Elisa Fabian, sulla vicenda delle lavoratrici rimaste senza lavoro.



“Il fatto che questa maggioranza di centrosinistra sia già così divisa al proprio interno - commentano Munari e Pasquali - ad appena un anno dall’elezione, non è un bel segnale per Cavarzere, non lo è per i cittadini che cercano risposte su questioni importanti come rifiuti e acqua, per dirne un paio. Ma lo è meno ancora nei confronti degli altri enti locali, dai comuni alla regione che, mancando un interlocutore presente e unito, chiaramente non lo considerano in alcuna decisione”.



“E’ una maggioranza che si regge in piedi per non si capisce quale arcano equilibrio - concludono Munari e Pasquali - perdono più tempo a darsi contro l’un l’altro rispetto a quello investito per amministrare. Prova ne sono la recente topica sul lodo arbitrale con la Immobiliare San Silvestro, che ha vinto davanti al giudice a causa soprattutto dell’indifferenza di questa maggioranza, nemmeno in grado di rispondere a una semplice pec inviatale. Oppure il silenzio sulla vicenda della fusione tra Polesine Acque e Cvs, prima venduta in commissione come la fusione del secolo, poi sparita dai radar fino al voto all’assemblea dei sindaci di questa settiamana, in cui nessun rappresentante del nostro comune si è palesato. E’ questo l’interesse che dimostrano per il nostro comune: nessuno”.



Il servizio in edicola nella Voce di sabato 12 agosto

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