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La cagnolina Mara è in condizioni disperate

Cavarzere

91135

La cagnolina Mara

La cagnolina Mara sta un po’ meglio ma è ancora grave. Nei giorni scorsi i volontari della “Città degli Angeli”, il rifugio per animali di Cavarzere, dopo aver annunciato la scomparsa di Mara, una femmina di pastore di taglia grande, con il manto grigio e nero e con due bellissimi occhi di colore differente, nella giornata di venerdì scorso dal Rifugio di località Grignella Passetto, l’hanno ritrovata dopo numerose e attente ricerche, nascosta sotto una siepe.



Le condizioni in cui è stata ritrovata hanno dell’incredibile. La cagnolina era nascosta sotto una siepe con del sangue sul petto e non riusciva ad appoggiare la zampa. La lastra clinica ha poi confermato che le hanno sparato a bruciapelo una mitragliata di pallini e due di essi sono entrati addirittura nel cuore compromettendone il funzionamento. A causa di un versamento di sangue il cuore ha iniziato a funzionare male e immediatamente si è dovuti ricorrere ad un intervento chirurgico importante. Mara ha superato la prima e la seconda notte: è viva ma non è ancora fuori pericolo. “Fortunatamente dopo l’ecocardio, possiamo affermare che lo sversamento al cuore si sta riassorbendo ma rimane quello al polmone sinistro che è compromesso da numerosi pallini - racconta Sonia, volontaria del Rifugio Città degli Angeli - I due pallini che hanno raggiunto il cuore si sono posizionati in punti che per fortuna permettono al cuore stesso di continuare a funzionare”.



La cagnolina Mara, però, ad oggi ricoverata nella clinica veterinaria di Polesella, ha anche una zampa decisamente compromessa dalla quantità di pallini da caccia conficcati. L’arto non risponde più e, considerato in un primo momento non prioritario, ora bisognerà procedere anche su questo versante. “Se la situazione, come sembra, si stabilizza si dovrà vedere cosa si può fare per la zampa della cagnolina - continua la volontaria - il muscolo è stato completamente spappolato dai pallini e probabilmente anche i legamenti hanno riscontrato parecchi danni. A breve si dovrà fare una valutazione per vedere come procedere”.



Ieri i volontari, con in mano l’esito del referto del medico veterinario, si sono recati alla stazione carabinieri di Cavarzere per sporgere denuncia. “Bisogna stimolare la gente ad avvisare le forze dell’ordine quando sentono spari in orari particolari o comunque fuori dalla stagione di caccia - conclude Sonia - purtroppo spesso preferisce stare in silenzio e non segnalare. Una cosa è certa: noi non stiamo zitti e chi ha sparato deve risponderne davanti alla legge”.



Il servizio sulla Voce del 24 agosto.

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