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Asilo di San Pietro, si chiude

Sindaco Tommasi e preside Zennaro prendono atto della situazione. Il parroco don Mario: “Bambini catalogati come numeri”.

Asilo di San Pietro, si chiude

L'asilo di San Pietro di Cavarzere

La scuola dell’infanzia di San Pietro di Cavarzere a fine anno scolastico è sempre più probabile che chiuderà. Nel pomeriggio di martedì scorso, nella scuola media “Aldo Cappon” di Cavarzere, si è svolta una riunione tra le famiglie che portano i bambini nella scuola per l’infanzia di San Pietro, la preside Sandra Zennaro ed il sindaco Henri Tommasi. Preside e sindaco hanno cercato di spiegare nel modo più tranquillo e comprensibile qual è la situazione attuale e come si può agire per il futuro.

“Purtroppo l’asilo non è più sostenibile, in quanto a fine anno usciranno quattro bambini e ne entreranno soltanto due - le parole della preside Zennaro - per questo motivo il provveditorato ha deciso che questa condizione non può essere più protratta, dopo che sono stati concessi praticamene due anni di deroga. Non vi sono particolari soluzioni, in quanto la regione ragiona in prospettiva e pensa che anche per l’anno 2019-’20 le cose non cambieranno e per cui ha deciso la chiusura della scuola”.

A questo punto prende parola il primo cittadino cavarzerano spiegando: “I primi di marzo abbiamo mandato una lettera proprio specificando tutte le problematiche che questa chiusura comporterebbe ed il fatto che è essenziale per questa comunità, che verrebbe messa in ginocchio da questa chiusura, dato che è un disagio veramente di rilievo”. “A tale sollecitazione mi è stata data risposta ad inizio maggio con la conferma della chiusura, che ribadiscono sia obbligatoria dato che manca il numero legale per continuare che sarebbe 18 unità - spiega Tommasi - oltre al fatto che non si raggiungono neanche i 15 bambini per una eventuale deroga”.

Anche don Mario, parroco di San Pietro dichiara: “Credo sia assurdo essere arrivati a questi livelli, dove i bambini vengono ormai catalogati come numeri e non più come esseri umani che hanno bisogno del nostro aiuto”. L’assemblea si saluta con la promessa da parte del sindaco di mettersi in contatto con la dirigente provinciale Daniela Nappa e chiedere un colloquio direttamente a Mestre il prima possibile per cercare di arginare il problema. Le speranze sono veramente poche, ma le ultime a morire.

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