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Cavarzere

"Controllo del vicinato", ancora tutto fermo

L’esponente della Lega sottolinea il positivo esempio di Vigonovo, sempre nel Veneziano

"Controllo del vicinato", ancora tutto fermo

“Due anni fa avevamo appoggiato un quartiere di Cavarzere per far richiesta all’associazione per il ‘Controllo del vicinato’, ma in quel caso la stessa non aveva dato disponibilità, in quanto si trattava di una piccola parte della cittadina e la richiesta non era stata presentata dall’amministrazione comunale, che in quel caso avrebbe avuto maggiore forza”.

Così Pierfrancesco Munari, consigliere di minoranza del comune di Cavarzere e capogruppo della Lega, dopo aver appreso che anche a Vigonovo (provincia di Venezia), è stato votato all’unanimità la collaborazione con l’associazione che gestisce questa soluzione sulla questione sicurezza.


La giunta di Vigonovo è pentastellata, ma in questo caso è lo stesso Munari che spiega: “Credo non conti nulla il colore della giunta comunale, è un provvedimento che gioverebbe essenzialmente alla cittadinanza. Sarebbe a costo zero per quanto riguarda le spese comunali e darebbe l’istruzione adeguata ai cittadini per difendersi nel modo più adeguato da possibili rapine o furti”.  Sottolinea: “Una forma di cautela, che aiuterebbe tutti a sentirsi un po’ più sicuri a casa loro”.


In seguito specifica che: “Abbiamo portato in consiglio comunale del mese scorso questa proposta, cercando il consenso della maggioranza e ci è stato comunicato che entro fine giugno sarà presa una decisione in merito e che per lo meno dovrebbero essere presi dei contatti con l’associazione”.

Sulla "Voce" di martedì 5 giugno l'articolo completo.

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