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Cavarzere

Sinistra Italiana vuole la fusione

“Devono essere sottoscritti accordi politici chiari in modo tale che ogni comune abbia pari dignità”

Sinistra Italiana vuole la fusione

Il comitato cavarzerano di Sinistra Italiana, attraverso le parole del portavoce Nadio Grillo, è intervenuto per prendere ufficialmente posizione sulla possibile fusione tra i comuni di Cavarzere e Cona, sottolineando soprattutto quali potranno essere le note positive che questa operazione potrà portare alla città.

“Noi siamo favorevoli ad iniziare il percorso di fusione tra Cavarzere e Cona, ma affermiamo con chiarezza che da subito le amministrazioni comunali dei due comuni devono diventare promotrici di una campagna d’informazione - le parole di Grillo - coinvolgendo tutte le forze politiche, sociali, economiche e sindacali, affinché i cittadini possano essere pienamente consapevoli della loro scelta nel momento in cui andranno a votare al referendum, dato che saranno loro ad avvallare la fusione di questi due comuni”.

“Al di là di quanto stabilito dalla legge, devono essere sottoscritti degli accordi politici chiari, in modo tale che nel nuovo comune ognuno abbia pari dignità e rappresentatività, sia quindi amministratori pubblici e cittadini, che non devono sentirsi diversi - sottolinea l’esponente di Sinistra Italiana che aggiunge - la camera di commercio e le associazioni industriali devono esplicitare chiaramente un loro fattivo impegno, per permettere alla nostra area, troppo spesso dimenticata, che vengano attivati sostanziali investimenti, che, sommati ai trasferimenti di Stato e Regione, possano determinare una decisa inversione di rotta, sul piano produttivo, economico e sociale”.

Sinistra Italiana è quindi favorevole alla fusione, Grillo ne ha sottolineato l’importanza. L’ex sindaco, e per decenni consigliere comunale di Cavarzere, ha sposato così la causa della fusione. A nome di Sinistra Italiana, e quindi anche di parte del consiglio comunale di Cavarzere, dall’assessore Heidi Crocco ai consiglieri Lisa Armarolli e Lorenzo Baracco. Saranno anche loro a decidere rispetto all’ordine del giorno che i colleghi di minoranza hanno protocollato per portare la questione della fusione in consiglio. Un consiglio urgente che potrebbe essere convocato anche entro fine mese, consiglieri permettendo.

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