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Distretto ittico, ad Albarella un meeting di successo

Rovigo e Chioggia

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Compratori entusiasti almeno quanto i venditori del settore ittico che li hanno accolti nella splendida cornice dell’Isola di Albarella, grazie all’iniziativa promossa dal Distretto ittico di Rovigo e Chioggia. Da giovedì scorso a sabato 24 marzo sono stati ospitati 21 buyers da quattro nazioni europee - Romania, Polonia, Croazia e Slovenia - che hanno potuto mettersi in contatto con 16 aziende del territorio del Delta e di Chioggia che commerciano in prodotti ittici.



Tutti soddisfatti, a partire dal rappresentante del Distretto ittico, Massimo Barbin, che venerdì ha presentato l’iniziativa durante una conferenza stampa al Golf Hotel, e che alla sera ha accolto tutti gli ospiti - insieme allo staff di Confindustria Venezia Rovigo - per una cena con le istituzioni. Presenti, infatti, i sindaci del territorio, il prefetto Enrico Caterino e il questore Fabio Cilona.



E la cena ha suggellato una iniziativa davvero apprezzata dagli imprenditori del settore ittico locali, sia di Rovigo che di Chioggia. “Un incontro molto positivo sia per noi imprenditori che per i buyers stessi, che si sono dimostrati molto interessati” commenta Alessandro Zara, titolare di Finpesca, azienda leader nella vendita di pesce fresco alla grande distribuzione. “Il Distretto ittico aveva fatto un sondaggio tra gli aderenti, chiedendo quali potessero essere quei paesi stranieri interessanti e interessati allo sviluppo commerciale - spiega Zara - di tutti i compratori avevo avuto rapporti di lavoro solamente con uno di loro, gli altri non li conoscevo”.



Altrettanto positivo è stato il feedback di Fabio Padoan, titolare della Polesana Pesca, ma anche presidente della sezione commercio di Confindustria Venezia e Rovigo. “L’evento è stato organizzato molto bene da parte del Distretto ittico e dei suoi collaboratori - le parole di Padoan - i compratori erano competenti e si sono dimostrati molto interessati ai nostri prodotti. Certo nei paesi dell’Est bisogna avere pazienza con i prodotti del mare, sono abituati al pesce d’acqua dolce. In questo senso si riesce ad aprire le porte a prodotti che prima non conoscevano”.



Il servizio completo in edicola nella Voce di domenica 25 marzo

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