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Tartarughe marine spiaggiate sui litorali del Delta

Wwf

Casi di spiaggiamenti di tartarughe marine (caretta caretta) sono avvenuti la settimana scorsa sui litorali del Delta del Po. A spiegarlo è Eddi Boschetti, del Wwf provinciale di Rovigo: “Si tratta in tutto di tre esemplari, di cui purtroppo uno deceduto nelle ore successive al recupero, spiaggiatisi nel raggio di pochi chilometri l’uno dall'altro. Gli spiaggiamenti, avvenuti quasi in simultanea e la mancanza di ferite da elica o di sintomi di asfissia tipici dei soggetti rimasti a lungo intrappolati dalle reti da pesca, hanno subito fatto pensare che siano riconducibili a ipotermia”.



Boschetti riporta ancora: “Le analisi fatte dal Cras provinciale con sede a Polesella, diretto dal dottor Luciano Tarricone, hanno confermato tale ipotesi. Si è saputo inoltre che numerosi casi di spiaggiamento nelle stesse ore sono avvenuti in tutto l’alto Adriatico. E’ assai probabile che all'origine del fenomeno vi sia stato il flusso improvviso di correnti fredde stimolate dai venti di bora che hanno sorpreso gli esemplari più prossimi alla costa. I soggetti attualmente ricoverati alla struttura del Cras si stanno riprendendo e saranno liberati con temperature più stabili a primavera inoltrata”.


I costi del mantenimento e delle cure prestate alle tartarughe marine gravano attualmente sul Cras e sui volontari del Wwf di Rovigo. “Pertanto - aggiunge Boschetti - si invita quanti vogliano sostenere questo servizio di pronto soccorso, a donare sull’Iban dedicato al Cras: IT05O0622567684510702763330, o ai banchetti che il Wwf allestisce in occasione delle liberazioni pubbliche di fauna selvatica”.

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