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Il Parco e il turismo sostenibile

Il Parco e il turismo sostenibile. Presentati i risultati di Interreg Mediterranean sulle aree pilota di Rosolina e Porto Tolle.

Il Parco e il turismo sostenibile

Una mattinata di confronto e presentazione in sala consiliare a Rosolina. Con la partnership dell’ente Parco del Delta del Po, sono stati presentati i risultati del progetto Co-evolve di Interreg Mediterranean. Risultati che arrivano da fondi europei e riguardano due aree pilota individuate nel Delta, nei comuni di Rosolina e Porto Tolle.

Presente anche lo staff docente di pianificazione ambientale dello Iuav di Venezia per integrare la parte scientifica. A portare i saluti iniziali è stato Marco Gottardi, dell’ente Parco: “Nel Piano di azione del parco c’è una parte che riguarda sostenibilità turistica e riconversione di aree; una vera sfida per il nostro territorio che ha ottenuto il riconoscimento di Riserva di Biosfera Unesco nel 2015. Un’offerta turistica che vede nel balneare oltre un milione di presenze, ma che in una visione di prodotto turistico di comunità dovrà sviluppare il rapporto con gli operatori locali. Siamo anche una ogd, e nel Piano è stato recepito il progetto strategico Rosolina 2030”.

Anche il vicesindaco Daniele Grossato è intervenuto riflettendo sul fatto di investire in ambienti deltizi mai finora pensati, come le valli da pesca, e come dal primo piano d’area del 1994 (ed approvato nel 1997) si sia sempre preso spunto e collaborato con le università. A trattare il focus dell’incontro è stato Filippo Magni, urbanista dello Iuav, specificando che per Rosolina si è inteso contestualizzare il comune nell’area mediterranea analizzando minacce e fattori abilitanti: obiettivi per ora di macroambito che lasciano spazio ad una declinazione locale, in un’ottica di turismo costiero non debilitante.

Stesso approccio per Porto Tolle, dove ad essere presa in considerazione è stata l’area dell’ex centrale di Polesine Camerini, un contesto pur leggermente diverso in un’area leggermente più inquinata rispetto all’eccellenza del tratto di costa rosolinese: negli uffici, la costruzione di un osservatorio che collezioni informazioni per costruire altre potenzialità, interagendo con aree similari per recepirne buone pratiche sia a livello europeo che locale.

Il servizio sulla Voce dell'8 aprile

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